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Draghe al lavoro al porto: "Lidi nord sacrificati al solo sviluppo portuale"

Redazione

Ed ecco il motivo per cui all'improvviso, nel pieno della stagione turistica, due draghe per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, hanno improvvisamente iniziato lo scempio di sollevare fanghi spostandoli sempre all'interno delle due dighe foranee per livellare e adeguare il fondale a uso e consumo di questa nave, dando in pasto all'opinione pubblica che fosse urgente per lo scalo crociere. E in effetti qualche problema con una nave da crociera si è avuto. Pare infatti che una delle ultime navi si sia insabbiata, con problemi alle eliche, richiedendo l'intervento dei rimorchiatori in uscita, cosa che normalmente non avviene. Sapevamo che la nave calatubi in questione fosse ormeggiata da diversi giorni al largo di Ravenna, in attesa di avere i fondali adeguati al pescaggio di cui necessita e con il sospetto che tali dragaggi dovranno continuare attorno alla nave anche nel periodo di sosta. Martedì 30 luglio si è discusso in consiglio comunale un question time presentato dal consigliere Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna in cui si evidenziava l'inopportunità di svolgere i lavori di dragaggio in piena stagione turistica, peraltro per il secondo anno consecutivo, creando così un ulteriore danno all'economia dei lidi nord ravennati e di Porto Corsini in particolare. Molti pesca/sportivi hanno scelto altre mete e di questo ne ha risentito in parte anche l'area camper, perché l'indotto economico che creano la diga e le spiagge è molto più rilevante di quanto abbiano coscienza i nostri amministratori. Il vicesindaco Eugenio Fusignani ha risposto semplicemente che si è in attesa di 4 navi, anche se verificando il piano approdi della Capitaneria di Porto non risultano navi per i mesi di agosto e settembre, a meno che non saltino fuori da qualche cilindro magico. E allora dobbiamo pensare che lo scalo crociere di Ravenna avrà un'altra destinazione d'uso? Diventerà un luogo di rimessaggio o di carico/scarico per un certo tipo di navi? E i grandi progetti di riqualificazione e sviluppo turistico presentati a novembre 2018 a Porto Corsini che fine hanno fatto? E la riqualificazione del lungo canale che sarebbe dovuta terminare entro giugno scorso quando si farà? E il nuovo bando per la manutenzione dei fondali in preparazione all’Autorità Portuale terrà in considerazione della connotazione turistica del luogo o solo delle esigenze delle industrie portuali? E il nostro assessore al turismo Giacomo Costantini ha già in mente come rilanciare il turismo balneare che continua a definire un prodotto maturo? Se riempisse la città di turisti così come si riempie la bocca di statistiche saremmo già contenti. Non possiamo più aspettare, occorrono azioni immediate senza sacrificare l'economia turistica dei lidi nord ravennati al solo esclusivo sviluppo portuale. Con le risorse ambientali, con le strutture balneari, con la città d'arte e otto monumenti patrimonio Unesco non abbiamo ancora trovato, dopo tre anni, la nostra identità nel panorama turistico internazionale. Con buona pace dei cittadini e degli imprenditori.

Comitato cittadino Lidi nord ravennati

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