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La protesta dell'edicolante: "Rifiuti abbandonati in piazza Costa"

Redazione

Voglio segnalare, in un momento di emergenza come questo in cui noi commercianti dobbiamo lavare più volte al giorno e stare attenti allo spazio per gestire le nostre attività in regola con le norme restrittive, per colpa di alcuni delinquenti che già in regime normale sarebbero fuorilegge per abbandono di rifiuti in luogo pubblico vediamo vanificato il nostro lavoro. Vengo ai fatti: domenica mattina ero aperto con la mia attività di rivendita dei giornali e mi sono accorto (ormai butto sempre un occhio per controllare la situazione) che il compattatore dei rifiuti posto a tre metri dalla mia attività non funzionava. C'erano, come spesso succede, alcuni sacchi incastrati nel portello dell'indifferenziata. Ho chiesto aiuto a un operatore ecologico, questi mi ha assicurato che avrebbe fatto la segnalazione a chi di dovere (i tecnici di cui ho i numeri la domenica sono irreperibili). Dopo circa un quatro d'ora arriva una ragazza operatrice ecologica che non sa da che parte farsi. Aiutandola a rischio della mia salute tentiamo di sbloccare la situazione, ma il compattatore è pieno. Una prima domanda sorge spontanea, come direbbe il buon Marzullo: ma perchè non si è provveduto a svuotare il cassone del compattatore al venerdi o al sabato, ben sapendo che con la riapertura dei negozi si aveva sicuramente un aumento del conferimento nel fine settimana per i lavori della riapertura? Risultato, lunedì mattina mi sono ritrovato dei rifiuti traboccanti dai portelli del compattatore e sacchi a terra che hanno lasciato macchie di percolato, veicolo di trasmissione virale e batterica a pochi metri dalla mia attività. Questo nonostante domenica avessi apposto dei cartelli scritti da me che il compattatore non funzionava e invitando a servirsi dei cassonetti vicini a 50 metri. Già un mese fa avevo messo due cartelli per segnalare che è rotto il sistema di apertura automatica e non è ancora stato riparato. Ovviamente la zona non è stata in seguito sanificata e la gente calpesterà le macchie veicolando virus e batteri in quantità. E io e i miei colleghi commercianti laviamo tre volte al giorno il pavimento delle nostre attività. Se usciamo dall'emergenza sarà per il "fattore c" visti i presupposti.

Marcello Muzi, Edicolamia di piazza Andrea Costa

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