Alfonsine, dall'esperienza di Innocenti ai nuovi arrivati Giacomoni e Grieco

Per affrontare la quarta serie, aggiunge, "servirà una fame superiore alle altre squadre, la voglia di tutti i giovani di emergere, e la conseguenza che ciò avvenga"

Ogni qualvolta che termina un campionato lascia il dubbio che possa smettere di giocare. Ma quando poi lo si vede in campo (anche ora a 45 anni) non è possibile pensare che, con la sua classe, esperienza, passione ed integrità fisica, sia pronto a lasciare il calcio giocato. Riccardo Innocenti anche quest'anno vestirà la maglia dell'Alfonsine. Due cose mi hanno convinto a continuare, ed entrambe sentimentali: la passione per questo sport e l'affetto verso la mia famiglia (suo fratello è il capitano, ndr). Il tutto per proseguire il percorso iniziato tre anni fa con questa squadra".

Per affrontare la quarta serie, aggiunge, "servirà una fame superiore alle altre squadre, la voglia di tutti i giovani di emergere, e la conseguenza che ciò avvenga. Ovvero, se il prossimo anno i nostri giovani giocheranno in categorie superiori, allora probabilmente l'Alfonsine si sarà salvata". Un giocatore come Innocenti può fare molto dentro e fuori dal campo. "I miei obiettivi sono quelli di trasmettere agli altri ciò che servirà loro per imporsi come singoli e di conseguenza anche come squadra e dare il contributo in campo che un giocatore importante deve dare".

L'arrivo di Giacomoni

Senza dubbio il suo arrivo, tra l'altro alla fine del mercato, ha rafforzato non solo la squadra ma anche la fiducia dei tifosi. Giocatore abile ed esperto, darà un gran contributo all'Alfonsine in questa stagione. La Serie D è il suo elemento naturale, visto che fino ad ora ha giocato quasi sempre in questa categoria (escludendo gli anni in C2). "È un girone complicato, che va affrontato in maniera decisa - esordisce -. Bisogna cerca di mettere da parte punti il prima possibile per non arrivare corti nel finale di stagione, soprattutto per una squadra neopromossa, cercando di perdere il meno possibile, di subire poche reti e riuscire ogni tanto a segnarne qualcuna".

"Il gruppo è molto giovane, con naturalmente qualche elemento d’esperienza - prosegue -. Dovremo fare dell’entusiasmo la nostra forza in più, e riuscire ad amalgamarci in fretta, cercando di crescere nel lavoro di squadra ma anche nel singolo giocatore: visto che molti affrontano la categoria per la prima volta, devono cerare di adeguarsi in fretta e capire i meccanismi e le difficoltà del girone". Probabilmente è la prima volta che si trova a che fare con un allenatore così giovane: "Mattia Gori sicuramente ha dimostrato il suo valore non solo nello scorso campionato, ma anche negli ultimi anni. Ha sempre dimostrato di puntare non solo a cercare di fare del gioco, ma soprattutto al risultato finale, riuscendo ad avere delle squadre molto concrete, molto decise, che durante l’arco del campionato riescono ad avere un miglioramento sia a livello tecnico che tattico globale. E' molto giovane, ma sa quello che vuole, ed è bravo nel trasmetterlo e nel cercare di farsi comprendere da tutti".

L'ultimo arrivato

E' giovane, è bravo, e cercava appunto di iniziare la sua avventura nelle squadre senior (o "quelle dei grandi", come dicono alcuni). Dopo essere stato in prestito alle giovanili del Cesena (dal Chievo, come abbiamo già detto), il difensore 2000 Daniele Grieco è arrivato così al Brigata Cremona. "Cercavo una soluzione di serie D che mi potesse dare la possibilità di valorizzarmi, e mi è stata proposta l'Alfonsine dal mio procuratore - illustra -. Ho subito accettato con entusiasmo e voglia di mettermi in mostra con sacrificio e umiltà". Così sul gruppo: "Ho avuto subito un'ottima impressione, perché sono stato subito accolto in maniera calorosa sia dai compagni che dal mister Gori e dal suo staff: dal primo giorno mi hanno reso partecipe della vita della squadra facendomi sentire uno di loro". Sulla sua sfera personale, "il mio obiettivo principale è quello di migliorarmi, allenamento dopo allenamento, in modo da potere crescere e guadagnarmi un posto in partita. Un altro obiettivo di pari importanza è quello di aiutare la squadra a raggiungere i risultati prefissati dalla società".

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