Massimo 'Canc' Cancellieri è il nuovo allenatore dell'OraSì: "Farà rinascere la nostra 'famiglia'"

Il presidente Vianello: "Sono molto soddisfatto di Massimo, sono convinto che ci darà una mano a ricreare quell'ambiente che a Ravenna c'era fino a poco tempo fa"

Ora è ufficiale: è Massimo Cancellieri il successore di Andrea Mazzon alla guida dell'OraSì Ravenna. Il coach abruzzese ha firmato un accordo di un anno con opzione per il successivo. Dopo aver trascorso sei stagioni a Milano da assistente - ha seguito Luca Banchi, Jasmin Repesa e Simone Pianigiani conquistando tre scudetti - Cancellieri tornerà ad allenare una squadra. Sul fronte squadra, paiono certe le conferme di Marco Cardillo e Tommaso Marino. Entro sabato invece la dirigenza dovrà decidere se confermare gli accordi con Michele Rubbini, Mikk Jurkatamm e Fadilou Seck.

"Sono molto soddisfatto di Massimo, sono convinto che ci darà una mano a ricreare quell'ambiente che a Ravenna c'era fino a poco tempo fa - spiega il presidente Roberto Vianello - Ricreare quella che è sempre stata la "famiglia del basket", insomma, con le mamme che distribuivano pezzi di torta durante l'intervallo delle partite. Credo che Massimo sia la persona giusta. Mazzon è stato un grande allenatore dal punto di vista tecnico, ma aveva uno scarso rapporto umano, e così il pubblico si è disaffezionato. Gli auguro di trovare un posto che lo faccia divertire di più. Per quanto riguarda le novità societarie, avrete sorprese nei prossimi giorni. Non voglio aggiungere niente al momento, la priorità ora era trovare un ottimo allenatore e l'abbiamo fatto. La rotta del progetto triennale avviato un anno fa non cambia".

"Abbiamo fatto varie riflessioni e alla fine abbiamo scelto Massimo - aggiunge il direttore Julio Trovato - L'anno scorso avevamo una serie di obiettivi, e alcuni non sono stati raggiunti. Si è deciso con dispiacere di cambiare il timoniere perchè non è nato quel feeling con la città, ma non ci sono motivazioni tecniche che ci abbiano spinto a questa scelta. La squadra l'anno scorso ha fatto ottime prestazioni".

"Sono stato estremamente felice della chiamatà di questa società - spiega Cancellieri - perchè conosco Antimo e mi sono confrontato sia con lui che con persone che conoscono bene questa realtà. Quello che è emerso è la commistione tra la passione reciproca della squadra e della città. A Milano da assistente ero legato tantissimo ai risultati come è normale per quella piazza, per il resto invece è stata fondamentale l'emozione reciproca che si legava con la società in cui allenavo. Quando sono stato chiamato in dieci, quindici minuti di chiacchierata ho compreso subito l'essenza di questa società, quindi capire cosa significa il basket per Ravenna e il pubblico che segue la squadra. Mi piacerebbe che la mia squadra capisse da subito che deve essere dentro questo progetto importante, ovvero che ogni volta che andremo in campo dovremo rispondere a quello che Ravenna ci dà, avendo il diritto di sognare qualcosa di speciale e particolare per noi e per quello che ci dà la società".

"Capirò nei prossimi giorni quali sono gli identikit dei giocatori ideali per costruire la nuova squadra, tra conferme e novità - continua l'allenatore - Le squadre che ho allenato sono sempre state aggressive sui due lati del campo, hanno provato a poter correre e divertire, giocando in modo corale, sbattendosi dall'inizio alla fine per cogliere il momento con grande senso di appartenenza. A Teramo, seguendo questa concetto, dalla B siamo arrivati in A, a Biella ho vissuto una realtà probabilmente molto vicina a quella di Ravenna dal punto di vista ambientale. Avevo comunicato tempo fa a Milano la mia volontà di non proseguire il rapporto, l'offerta di Ravenna non è stata l'unica ma sicuramente la più interessante per me. Non volevo andare in un posto dove si doveva provare a vincere più partite possibile e poi vedere, ma dove ci fosse un progetto serio e preciso. La trattativa economica? Non c'è stata proprio, il presidente mi ha detto quali erano le condizioni ed è finita lì, perchè non era certo il discorso economico ad avere la precedenza. La sensazione di oggi mi piace molto, restare a lungo sarebbe bello ma vedremo, adesso non è il momento di parlare di questo però".

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