Consar col fiato corto, ma combattiva: serve il tie-break per battere Sora

Il primo set, chiuso per 25-19, sembrava indirizzare la squadra di coach Marco Bonitta verso una vittoria facile contro il fanalino di coda

Finisce al tie-break la battaglia tra la Consar Ravenna e la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, anticipo della seconda giornata del girone di ritorno della Superlega 2019-2020, con i bizantini a festeggiare davanti al pubblico del Pala De Andrè. Decisivi Lavia e Cavuto, con 33 punti in due, in un turno che ha visto i nazionali visibilmente stanchi. Il primo set, chiuso per 25-19, sembrava indirizzare la squadra di coach Marco Bonitta verso una vittoria facile contro il fanalino di coda. Ma non è stato così: i frusinati hanno dominato il secondo e terzo set per 25-21, per poi cedere al quarto set dopo esser stati avanti di tre punti.

La svolta sul 23-22 per Sora: lì gli ospiti non sono riusciti a chiuderla e lì la Consar, ormai all’angolo, ha trovato forza, carattere e orgoglio per ribaltare il match, trascinata da Daniele Lavia che, al rientro dopo l’infortunio al ginocchio sinistro, prima ha siglato il 23 pari del quarto set e poi ha messo a segno 5 punti nel tie-break che, uniti alle 5 battute sbagliate da Sora, hanno spostato la bilancia dalla parte di Ravenna. Lavia che poi ha portato a casa il premio come MVP: entrato sul 10-14 del secondo set ha chiuso con 18 punti, 67% in attacco e 65% in ricezione. A Sora non è bastata la grande prova dell’ex, Branimir Grozdanov, autore di 21 punti, con 2 muri e un 51% in attacco.

“Non abbiamo disputato una grande partita ma abbiamo messo in campo tantissimo carattere - commenta il coach -. A un certo punto di fronte al muro abbiamo capito che non era il caso di continuare a sbattere il naso. Per come avevamo iniziato la partita è un punto perso, per come è proseguita e finita sono due punti guadagnati”.

La partita

Bonitta recupera dall’infortunio Lavia e trova l’ultimo reduce dalle qualificazioni olimpiche, Alonso, mezz’ora prima dell’inizio, ma si affida allo stesso starting six di Trento. Colucci conferma il sestetto che ha reso la vita dura a Verona nell’ultimo match. Avvio equilibrato con la Consar che mette subito la testa avanti ma non riesce ad allungare perché Sora contende ogni pallone. Poi con Aleks Grozdanov, Ter Horst e Cortesia la Consar piazza un mini-break che la porta sul 10-6 e poi un altro allungo con due muri ben piazzati e un attacco con molte soluzioni. Finale di set in cui la Consar dà spettacolo, con un muro efficace (5 alla fine del parziale) e una ricezione su buoni livelli, chiudendo 25-19.

Sul filo dell’equilibrio l’inizio del secondo set, con la Globo capace di conquistarsi il primo vantaggio del suo match e di tenere testa con più convinzione e forza ad una Consar molto imprecisa, soprattutto al servizio (6 errori alla fine del set). La Globo prova l’allungo portandosi a +5 (10-14) con l’ex Branimir Grozdanov sugli scudi: qui Bonitta prova a lanciare nella mischia Lavia al posto di Ter Horst, e poi Bortolozzo per Grozdanov. Pian piano la Consar rimonta fino al - 3 (20-23) ma la Globo tiene e pareggia i conti.

Si riparte nel terzo set con Lavia nello starting six e con Sora che sulle ali dell’entusiasmo si porta in vantaggio 2-5, e continua a mettere in difficoltà una Consar incapace di trovare la chiave per svoltare il match. Cavuto illude i suoi portandoli a -1 (14-15) ma la Globo riparte con un break di 4 punti. Ravenna, con Ter Horst di nuovo in campo, prova a risalire la corrente, ancora con Cavuto, ma senza riuscire nel tentativo. Nel quarto set la Globo prende subito due punti di vantaggio, margine che Vernon-Evans annulla con un ace per la parità a quota 11. Ed è l’opposto canadese, dopo Cavuto, a ricucire, con due prodigiosi attacchi, lo strappo di tre punti (15-18) procurato al set dagli ospiti, riaprendo le speranze di Ravenna. Finale punto a punto, deciso da due errori della Banca Popolare del Frusinate che mandano al tie-break. Lavia piazza il primo allungo (da 3-3 a 5-3): un tocco a muro scovato dal videocheck determina la parità ospite a quota 7. Consar di nuovo avanti con un attacco di Vernon-Evans poi ci pensa Lavia a scandire l’allungo decisivo. La Consar vince, ma quanta fatica e quanto carattere.

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