Federico Caricasulo alla scoperta della Superbike: "Ho capito su cosa lavorare"

"La differenza con la Supersport è grande", ha detto il 23enne di Ravenna

Con la Superbike Federico Caricasulo inizia da zero. Il vicecampione del Mondo Supersport è stato l'unico vero Rookie del campionato delle maxi derivate di serie a prendere parte alla due giorni di test che si è svolta ad Aragon. Il talento ravennate vuole abituarsi senza pressioni alla potente Yamaha R1 preparata dal team GRT. "Non avevo mai utilizzato la Superbike prima d'ora - afferma "Carica" -. La differenza con la Supersport è grande", ha detto il 23enne di Ravenna. In condizioni difficili di umido e freddo, l'italiano è sceso da 1:53.514 del primo giorno di prove a 1:52.477 del secondo giorno in cui la temperatura dell’aria e dell’asfalto erano più basse rispetto al primo giorno. Solo due secondi più lento del giro più veloce, con pneumatici da gara, del pilota Ducati Scott Redding (1:50.403 minuti).

"Ho visto gli altri ragazzi guidare la 1000 Superbike. In pista e anche sulla telemetria ho potuto capire già alcune cose - ha dichiarato il vice campione del Mondo Supersport -. In generale perdo all'uscita di curva e in staccata. In Supersport ero abituato a guidare facendo scorrere molto la moto in curva. Con la Superbike devi frenare più forte e alzarti, quando esci dalle curve, il più presto possibile. Devo imparare e trovare il limite della mia R1 sia in staccata che in curva. Purtroppo non siamo stati in grado di provare molto a causa del maltempo, ma sono piuttosto soddisfatto".

Sul pilota Yamaha più veloce (Toprak Razgatlioglu in 1: 50.657) Caricasulo perde 1,8 secondi, mentre sul suo compagno di squadra Gerloff, che non conosceva Aragon perde 1,3 secondi. "Ad ogni uscita sono diventato un po’ più veloce. Sono ancora lontano dagli altri piloti Yamaha, ma più vicino a loro rispetto al primo giorno di test", ha osservato il pilota Grt Yamaha al termine dell’ultimo giorno di prove ad Aragon. "Mi sono fatto un’idea di dove dobbiamo lavorare e di come posso migliorare me stesso e la moto. Prima del primo weekend di gara del 2020, abbiamo ancora otto giorni di test, quindi ho ancora abbastanza tempo e cercherò di imparare senza frenesia. Presumo sia possibile fare progressi già a Jerez". 

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