Supersport, un'altalena di emozioni: ma per Caricasulo non c'è gloria

La gara della Supersport di Imola ha riservato un'altalena di emozioni, che ha messo a dura prova i nervi dei piloti

Due partenze cancellate e slittamento di alcune ore. La gara della Supersport di Imola ha riservato un'altalena di emozioni, che ha messo a dura prova i nervi dei piloti. Come quelle vissute dal ravennate Federico Caricasulo, protagonista di una domenica che nemmeno il migliore Hitchcock sarebbe stato in grado di interpretare. L'up & down del giovane talento della Yamaha è iniziato nel warm-up con una caduta alla Rivazza.

Tornato in pista, ha dovuto fare i conti con un cedimento meccanico della sua R1: fumata bianca sul rettilineo del traguardo e nuovo ruzzolone nella ghiaia alla prima variante del Tamburello. I meccanici hanno lavorato duramente per consentire al proprio pilota di tornare in pista. Ma nel giro di allineamento la sua Yamaha si è improvvisamente ammutolita. Inevitabile il pianto a bordo pista del 64, rincuorato dal pubblico che ha riempito l'Enzo e Dino Ferrari.

Ma la sorte gli ha consesso una seconda chance. La gara è stata infatti subito interrotta per la caduta di Roberto Rolfo alla Variante Bassa e per olio in pista alla Rivazza. Caricasulo è tornato di corsa ai box e la sua squadra ha fatto un nuovo miracolo, permettendogli di prendere via alla manche veloce di undici giri. Il romagnolo ha guadagnato la via del tracciato, ma allo start è stato punito con un ride-trough per essersi schierato poi in griglia quando il regolamento non glielo permetteva.

La travagliata gara della Supersport ha riservato l'ennesimo colpo di scena a causa di una carambola tra tre piloti alla Tosa. E così anche il secondo start è stato cancellato: programma rivoluzionato, con ripartenza subito dopo Gara 2 di Superbike, sulla distanza sempre di 11 giri. E' per il pilota di Ravenna non è andata bene: nuova penalità e successivo ritiro.

"E' stata una giornata molto sfortunata - ha affermato Caricasulo -. Nella caduta nel warm-up mi sono rifatto male alla clavicola già infortunata. Poi con la penalità in una gara di 11 giri è impossibile prendere punti. Ho fatto alcuni giri dopo solo per raccogliere i dati. Non stavo spingendo e non volevo rischiare, così ho deciso di ritirarmi. È un peccato perché la mia spalla stava migliorando. Cercherò di ricominciare da zero a Donington".

La vittoria è andata a Kenan Sofloglu (Kawasaki) su Lucas Mahas (Yamaha) e Pj Jacobsen (Mv Agusta). Michael Canducci (3570 Puccetti Racing FMI) ha incontrato più difficoltà del previsto dopo le brillanti performance espresse tra Aragon (5°) e Assen (7°). Il 14esimo posto sul traguardo vale 2 punti per la classifica, con la ripromessa di un pronto-riscatto tra due settimane a Donington Park.
 

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