"La Parigi-Roubaix della Bassa Romagna": a Lugo il Giro d’Italia d’Epoca

Sabato si inizierà con la mostra scambio di materiale e bici d’epoca, poi una pedalata che unirà la passione per il gourmet a quella più spiccatamente culturale, quindi la cena al Maracanà e infine si andrà a teatro con ingresso libero

Domenica con partenza e arrivo a Lugo di Romagna si svolgerà la terza edizione della cicloturistica per bici d'epoca “Bassa Romagna Storie Antiche di Uomini e Biciclette”, inserita per il secondo anno consecutivo nel Giro d’Italia d’Epoca (Gide) come decima tappa.
L'organizzazione della manifestazione è come sempre affidata all'associazione “girodellaromagna.net”, in collaborazione con la Cicloturistica Francesco Baracca di Lugo, organizzatrice tra l'altro della Gran Fondo non competitiva “Giro della Romagna”, una tra le più partecipate Gran Fondo italiane.

Come per le edizioni precedenti anche quella di quest'anno si caratterizzerà nel ricordo di Fausto Coppi già a partire dalla locandina di presentazione firmata dall’artista Claudio Pesci, presidente dell’Associazione Fausto e Serse Coppi di Castellania. Per l’occasione un Coppi in tricolore perché proprio sessanta anni fa, il Campionissimo, dopo aver tagliato vittorioso per tre volte il traguardo del Giro di Romagna a Lugo, arrivò secondo dopo Magni, e questa, con i molti altri piazzamenti che in quel 1955 riuscì a conquistare, gli valsero il titolo di campione nazionale per stradisti in quanto competizione multiprova.   

Il giro cicloturistico, dopo il successo di partecipazione della scorsa edizione, grazie a ciclisti provenienti da tutta Italia, è stato definito dalla stampa locale "La Parigi-Roubaix della Bassa Romagna", si articolerà questa volta su tre percorsi di lunghezza variabile(98-73-49 chilometri) di cui una buona parte su strade bianche, toccando quasi tutti i 9 Comuni che costituiscono l'Unione della Bassa Romagna, passando per molte delle loro piazze ma toccando anche punti volti a riscoprire e far conoscere angoli nascosti e poco conosciuti di questo territorio di mezzo, tra la collina e il mare. 

I ristori lungo il percorso e il ricco pasta party finale, oltre a compensare ampiamente le fatiche del pedalare daranno modo di conoscere e apprezzare anche alcuni prodotti della zona e la cucina romagnola. Come già nella scorsa edizione il raduno cicloturistico della domenica sarà accompagnato da diverse iniziative collaterali che incrementeranno ulteriormente l’interesse per questa manifestazione che, seppur giovane, ha già saputo conquistarsi notevoli e crescenti consensi.

Sabato si inizierà con la mostra scambio di materiale e bici d’epoca, poi  una pedalata che unirà la passione per il gourmet a quella più spiccatamente culturale, quindi la cena al Maracanà e infine si andrà a teatro con ingresso libero. Sul palcoscenico del prestigioso Auditorium Arcangelo Corelli di Fusignano, ci aspetta una serata dedicata alla vita di Fausto Coppi con uno spettacolo della Compagnia “Al Ladro”, dal titolo “TuttoCoppiTutto”, scritto da Alessio Stefano Berti, fra prosa, musica e immagini.  

Domenica nel centro storico di Lugo, mezzi di locomozione d’epoca di varie tipologie faranno da cornice alla partenza del  gruppo dei ciclostorici, apripista un gruppo di ex ciclisti professionisti  tra cui  Roberto Conti, vincitore all’Alpe d’Huez nel Tour del ’94. Al km 24 è prevista una sosta del gruppo dei ciclisti d'epoca a Cotignola, dove saranno ospiti della sagra della "Sfujareja". Faranno da cornice ai ciclisti il gruppo dei moschitari di Ravenna. Inoltre, nella città di Francesco Baracca, eroe del primo conflitto mondiale(1915-18), non potevano mancare degli spazi, spalmati nell’arco delle due giornate, dedicati a ricordi e commemorazioni della Grande guerra in occasione del suo centenario.    

Anche quella di quest'anno vuole quindi essere una grande festa, capace di coinvolgere la gente non solo  nella  rievocazione storica  delle radici popolari della bicicletta  che nasce sulle strade bianche e che accomuna fatica e passione sia nel lavoro che nello sport, ma,  contemporaneamente per far riscoprire il valore dell'uso quotidiano della bicicletta che, così come nel passato, può essere anche oggi uno strumento importante, che dà benessere e che contemporaneamente può permetterci, in maniera ecologica e meno frenetica, di conoscere il territorio, anche negli angoli più nascosti e meno conosciuti, così come le altre eccellenze che la Bassa Romagna è in grado di offrire sul piano culturale, storico, enogastronomico e non solo.

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