Sprint esplosivo in Piazza del Popolo: la Gran Fondo Davide Cassani è di Davide De Cassan

Il veronese della Ausonia Pescantina ha trionfato in volata in Pazza del Popolo, battendo in volata Lorenzo Pollicini (Canturino 1902) e il piemontese Damiano Valerio (GB Junior Team)

E' Davide De Cassan il vincitore della Granfondo Davide Cassani Giovani. Il veronese della Ausonia Pescantina ha trionfato in volata in Pazza del Popolo, battendo in volata Lorenzo Pollicini (Canturino 1902) e il piemontese Damiano Valerio (GB Junior Team). "E' stata una gara molto combattuta - ha commentato il trionfatore di Piazza del Popolo -. Essendo l'esordio stagionale non avevamo degli obiettivi ben precisi. Dovevamo semplicemente combattere, così è stato e come squadra abbiamo ottenuto la vittoria". De Cassan ripercorre il film della gara: "Come Ausonia dovevamo spaccare la corsa e ci siamo riusciti, entrando nella fuga e riuscendo a portarla a termine. E' una vittoria della squadra".

La competizione, articolata sulla distanza di 88.6 chilometri, ha visto il via da Solarolo con 117 corridori. Partenza della corsa velocissima, poi a metà gara la fuga con nove uomini che ha toccato un massimo vantaggio di 1'24". All'ultimo strappo sui Coralli lo scatto decisivo, con l'allungo di cinque uomini. In vista del traguardo finale Davide Dapporto (Italia Nuova) ha cercato di cogliere di sorpresa i compagni di fuga, ma è stato De Cassan a prevalere in volata. "E' stata una gara molto combattuta - ha commentato il trionfatore di Piazza del Popolo -. Essendo l'esordio stagionale non avevamo degli obiettivi ben precisi. Dovevamo semplicemente combattere, così è stato e come squadra abbiamo ottenuto la vittoria". De Cassan ripercorre il film della gara: "Come Ausonia ovevamo spaccare la corsa e ci siamo riusciti, entrando nella fuga e riuscendo a portarla a termine. E' una vittoria della squadra".

La Gran Fondo

Oltre millecinquecento corridori hanno risposto all’appello del commissario tecnico delle nazionali di ciclismo che ha ricordato la mission dell’evento: “Sono orgoglioso di dare il nome a questa gran fondo perché grazie a questa giornata dedicata alla bicicletta riusciamo a sostenere due squadre di giovanissimi, la Zannoni di Faenza e la Ceretolese di Casalecchio di Reno. Ho sempre pensato che il mondo amatoriale potesse aiutare quello giovanile, e oggi ne sono sempre più convinto. Se ogni gran fondo facesse qualcosa per i più piccoli, il nostro movimento starebbe meglio. Proprio per questo nella stessa giornata di domenica organizziamo una gara riservata agli juniores vinta lo scorso anno da Samuele Manfredi”.

E non è dunque un caso che questa iniziativa sia nata in Emilia Romagna, la regione che ormai da tempo ha intrapreso il lungo cammino nel sentiero della solidarietà circolare. Una solidarietà che non è elemosina, ma un contributo per costruire il futuro in ogni campo. Piazza del Popolo, luogo nevralgico della vita pubblica faentina, deputato alla politica fin dall’età più antica. Delimitata da due portici dall’aspetto elegante e armonico è il salotto che accoglie gli appassionati del pedale. Come in un manufatto di pregiata ceramica faentina, sono i colori dell’area expo e della zona hospitality creata dal Gruppo Editoriale INBICI, illuminati da un pallido sole che fatica a scaldare a rendere unico questo evento. 

Salendo lo scalone d’ingresso che conduce al Palazzo del Comune dove vengono distribuiti i pacchi gara e sembra sentire i rintocchi della campana, conservata nei locali del palazzo, che un tempo veniva usata per annunciare l’adunata dei cittadini in armi. Quella che va in scena ventiquattro ore più tardi è una vera e propria battaglia, combattuta a colpi di pedale tra gli oltre millecinquecento legionari della passione, il cui obiettivo principale è quello di superare e non eliminare l’avversario.

L’ingresso nelle griglie dei 1500 partenti (erano iscritti 1700) corona la bellezza della Piazza del Popolo. La partenza avvenuta alle ore 9.30 è una passerella di maglie e colori. Il gruppo esce dall’abitato della città della bicicletta e si lancia nel ricco territorio faentino e ravennate. La salita di Monte Casale che viene affrontata dai partecipanti dopo 75 chilometri di gara ha turbato i sonni e i sogni di alcuni protagonisti e proprio su questa impegnativa salita prendono il largo Marco Morrone (Cannondale AG Cores FSA) e Fabio Cini (Cicli Copparo). La volata a due finale vedrà prevalere Morrone, alla sua prima affermazione stagionale. Tra le donne si impone la vicentina Michela Bergozza (Asd Scatenati). Nella Mediofondo successo di Matteo Milanesi (Team Perini) e tra le donne è Alessia Bortoli (Argon 18 Hicari Stemax) a salire sul gradino più alto del podio.

Dall'organizzatore della 25esima edizione della Granfondo un ringraziamento  "atutti i volontari della Zannoni di Faenza e della Ceretolese di Casalecchio; a Faenza che ci ha messo a disposizione piazza del Popolo; a Solarolo dove è partita la gara riservata agli juniores; ai 1700 amatori che ci hanno onorato della loro presenza; e ai 120 juniores". "È stata una bellissima giornata di sport dove i più grandi hanno aiutato i più piccoli - continua il ct della Nazionale di ciclismo -. Sono anni che lo dico. Il mondo amatoriale può aiutare il mondo giovanile. Se ogni gran fondo facesse qualcosa per loro, il nostro movimento ne gioverebbe tantissimo. Si, lo so, tantissime sono le GF che aiutano le squadre dei giovanissimi e di questo li ringrazio di cuore Spero tanto che tutti voi partecipanti siate stati bene. Noi ci abbiamo messo il massimo impegno anche nel pulire le strade dalle puntine".

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