Il Ravenna al Bentegodi per regalarsi un “ferragosto” in Sardegna

Chievo Verona - Ravenna FC sicuramente sarà una partita speciale per il Luciano Foschi

La strada del Ravenna passa da Verona, dove in una assolata domenica estiva cercherà il pass per il terzo turno di Coppa Italia. Per ottenerlo servirà una vera e propria impresa contro un Chievo Verona che, fresco di retrocessione dalla massima serie, vuole essere solo di passaggio in cadetteria. Nei veneti il Ravenna ritroverà quel Salvatore Esposito che nei sei mesi passati a Ravenna ha saputo conquistare la tifoseria giallorossa, che ricorda ancora con gioia il gol su punizione all’ultimo fiato di Ravenna - Triestina o il gol vittoria a Rimini nel derby della scorsa stagione. Un legame che ha portato alla ribalta il talento di Castellammare, che grazie a queste prestazioni ha conquistato la maglia azzurra ai mondiali Sub20. Chievo Verona - Ravenna FC sicuramente sarà una partita speciale per il Luciano Foschi, che, proprio con i clivensi, ha vissuto due anni come vice di Domenico Di Carlo nelle annate tra il 2010 ed il 2012. Il tecnico giallorosso dovrà rinunciare a Papa sulla via del recupero e Nocciolini che è reduce da un piccolo problema al ginocchio per uno scontro contro la Sanremese.

Foschi in conferenza stampa pre partita analizza così il match di domenica: "Sulla carta è una partita proibitiva, ci sono tante cose che fanno presagire che domani noi si possa essere una vittima predestinata. Questo però è tutto sulla carta. Noi vogliamo andare là e farci valere, a giocarci la nostra partita. Sappiamo quali saranno le difficoltà, ma ci siamo preparati bene, e siamo convinti di potere andare la e dire la nostra. Dal punto di vista psicologico dobbiamo migliorare, e questo è l’appuntamento giusto. Abbiamo qualche acciacco, ma chi li sostituirà avrà una grande vetrina e sarà ancora più motivato per conquistare la maglia, qui non ci sono gerarchie, chi sta meglio gioca. Non pensiamo al Cagliari, siamo concentrati su una partita proibitiva come quella di domenica, come dice qualcuno: non succede, ma se succede, noi siamo lì. Dal punto di vista personale con il Chievo sicuramente ho vissuto una bella parte della mia carriera, l’esordio in serie A, faccio fatica a citare un solo episodio o ricordo, domani sarà l’occasione per abbracciare tanti amici.” 

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