Superbike, poco impeto e tanta esperienza: Melandri trionfa a Jerez

"E' stata una gara difficile - ha evidenziato -. Sono partito benissimo, poi sono stato prudente ed ho faticato all'inizio a prendere ritmo perchè abbiamo fatto una modifica all'anteriore dopo il warm-up"

Poco impeto e tanta esperienza. Un capolavoro tattico. Marco Melandri sfata il tabù di Jerez, dove non aveva mai vinto nel Motomondiale, conquistando Gara 1 del Gran Premio di Spagna, decimo round del mondiale Superbike. Scattato dalla quarta posizione, il ravennate, velocissimo per tutto il weekend sul passo gara, ha evitato la bagarre delle battute iniziali. Con il serbatoio che è andato via via scaricandosi, l'ex campione del mondo della 250cc ha iniziato la scalata verso la 17esima vittoria nelle derivate di serie, la quarta stagionale.

"E' stata una gara difficile - ha evidenziato -. Sono partito benissimo, poi sono stato prudente ed ho faticato all'inizio a prendere ritmo perchè abbiamo fatto una modifica all'anteriore dopo il warm-up. Gli altri invece erano di tutt'altro avviso". Ma Melandri era consapevole del potenziale della sua "freccia d'argento": "Sapevo che sarebbe stata una gara lunga, ma avevo un buon passo, quindi con calma sono venuto fuori". A quattro giri dalla fine l'attacco decisivo al compagno di squadra Sylvain Guintoli: "Ho visto che era difficoltà. Quindi sono riuscito ad imporre il mio ritmo".

Nel finale un piccolo brivido: "Stavo per fare l'errore di Alex Rins (lo spagnolo che corre in Moto3 e che ha buttato all'aria una vittoria certa rallentando involontariamente alla fine del penultimo giro, ndr). Pensavo che fosse l'ultimo giro ed ho rallentato, ma per fortuna ho visto la tabella che indicava che non era così". Il ravennate ha tolto punti mondiali a Guintoli, in piena lotta al campionato: "A me interessa vincere", ha tagliato corto. A completare il podio, oltre al francese Guintoli ("siamo un po' in difficoltà col passo gara, ma la gara è stata comunque positiva"), il gallese della Ducati Chaz Davies ("è stato difficile gestire gli ultimi 12 giri, ma c'è da migliore la stabilità posteriore della moto").

Solo quinto il leader del campionato Tom Sykes (Kawasaki), preceduto da quello che potrebbe esser il futuro compagno di squadra nel 2015, Jonathan Rea, che probabilmente lascerà la Honda. Ancora un boccone amaro da digerire per Davide Giugliano, finito a terra con la sua Ducati mentre occupava la quarta posizione: "Mi si è chiuso il davanti. E' frustante - ha dichiarato il romano -. Non riesco mai a fare il mio passo e quando voglio vincere finisco a terra. Forse non siamo pronti per la vittoria e devo pensare che non è il mio momento. Quando Quando ho il passo e mi sento tranquillo cado. Sono deluso e amareggiato". A terra anche il poleman Loris Baz, mentre era in bagarre con Melandri per la seconda posizione.

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