Piccinini oro in Georgia nei mondiali master di lotta greco-romana

Per il campione prosegue l'allenamento per avvicinarsi agli atleti più accreditati ed essere competitivo ai mondiali di Atene 2020

Non si ha notizia di quanti altri atleti, certamente pochi, siano rimasti ininterrottamente ai vertici nazionali e internazionali della loro disciplina sportiva per 43 anni. Ci è appena arrivato, con l’intenzione di arrivare almeno al mezzo secolo, Domenico Piccinini, ravennate, carabiniere forestale in servizio, il quale ha vinto il campionato mondiale master (over 35 anni) di lotta greco-romana, nella categoria kg 70, classe D (50/55 anni), svoltisi tra l’8 e il 13 ottobre a Tbilisi in Georgia. Nell’aprile di questo stesso anno, aveva sbancato il mitico South Point Arena di Las Vegas, nel Nevada, vincendo il torneo internazionale di lotta greco-romana, categoria e classe medesime, degli USOPEN 2019, aperti agli over 25. Confermando il titolo iridato conquistato a Perm' in Russia nel 2018 e a Plovdiv in Bulgaria nel 2017, Piccinini raggiunge ora, nell’esperienza dei campionati mondiali master, cinque medaglie d’oro (le prime due era state a Belgrado nel 2014 e ad Atene nel 2015), essendo sempre salito sul podio nelle restanti edizioni.

La sua incredibile longevità, in uno sport che richiede peraltro allenamenti continui e intensi, data dal 1977, quando vinse, a 13 anni, i Giochi della Gioventù. Maglia azzurra d’Italia dal 1980, indossata più volte in campo internazionale con buoni risultati, medaglia d’oro per cinque anni consecutivi nei campionati italiani assoluti e sei volte nella Coppa Italia, Piccinini si è formato ed è cresciuto nel sodalizio della Portuali di Ravenna, militando poi, dal 1992 al 1997, in piena attività agonistica, nelle file del Centro Sportivo del Corpo Forestale dello Stato, a Roma. È tornato, con l’esperienza master, nella Portuali, la cui dirigenza gli offre l’ambiente ideale per continuare ad allenarsi, giovandosi in particolare della collaborazione fraterna profusa da Stefano Pagliarini e da Brando Savini nella fase fondamentale della preparazione alle varie competizioni, nelle quali si avvale poi, come accompagnatrice tecnica, della moglie Monica Berretti. A tutti loro Domenico Piccinini dedica questo nuova affermazione.

Il successo di quest’anno, conseguito battendo ai punti i pur forti Sarov, bulgaro, nei quarti di finale, Dahl, svedese, in semifinale, e Paul, francese, in finale, è arrivato quest’anno, a differenza di altri, senza particolari ostacoli, fors’anche perché il suo avversario tradizionalmente più ostico, lo statunitense Steve Horton, era stato battuto nei quarti da Dahl. Dedicatosi negli ultimi anni anche alla lotta libera, Piccinini ha concorso in Georgia anche in questa branca, uscendo però subito dalla competizione per aver perso ai punti con Zafar Guliev, azero, tra i più forti al mondo da sempre. Intende però proseguire, sempre con la Portuali, anche nella preparazione in tale stile, per avvicinarsi agli atleti più accreditati ed essere competitivo ai mondiali di Atene 2020.

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