Superbike, Melandri dice basta: "Ho vissuto una favola e come tutte le favole c’è una fine"

Nella sua carriera il ravennate vanta un titolo mondiale nella 250cc, conquistato con l'Aprilia nel 2002. Nel Motomondiale vanta 62 podi, 9 pole e 16 giri veloci, mentre nella Superbike ben 75 podi

Marco Melandri alla fine della stagione appenderà il casco al chiodo. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Milano, spiegando che proseguirà nel mondiale Superbike fino alla fine della stagione. "Nel sabato di Misano ho toccato il fondo ed ho capito che qualcosa si era spento dentro, ma già avevo capito in Thailandia che in me qualcosa stava cambiando - ha confessato il ravennate -. Ora mi sono tolto un peso. Ora che sono più leggero credo che andrò meglio".

Col tempo libero a disposizione, ha proseguito, "prenderò tempo per le mie passioni e stare di più con mia figlia e la famiglia". Il 33 dà l'addio alle competizioni, ma non alle moto: "Vorrei correre senza stress, tipo anche in MotoE. Ho vissuto una favola e come tutte le favole c’è una fine". Nella sua carriera il ravennate vanta un titolo mondiale nella 250cc, conquistato con l'Aprilia nel 2002. Nel Motomondiale vanta 62 podi, 9 pole e 16 giri veloci, mentre nella Superbike ben 75 podi. 

Melandri incomincia la carriera nelle gare ciclistiche della BMX all’età di 5 anni, disputando anche prove di Coppa del Mondo. A 8 anni passa alle minimoto con le quali nel 1992 e nel 1994 è campione italiano, mentre nel 1993 deve accontentarsi del secondo posto. Scoperto da Loris Reggiani (che fino al termine del 2004 ha gestito gli interessi sportivi del pilota), nel 1996 vince la Coppa Honda.

Nel 1997 è stato campione italiano della 125, diventando il più giovane a riuscire in questa impresa. Nel 2002 il pilota ravennate conquista il titolo mondiale della classe 250 vincendo 9 corse (in Sudafrica, Italia, Catalogna, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Australia e Comunità Valenciana), di cui 6 consecutive dal Mugello a Brno, e ottenendo 298 punti. In classifica precede Fonsi Nieto ed è proprio vincendo per 7 millesimi di secondo dopo un duello con lo spagnolo che Melandri diventa Campione del mondo alla penultima gara della stagione a Phillip Island.

Avendo vinto il mondiale a 20 anni, in quel momento, è stato il più giovane trionfatore della Classe 250, togliendo il record a Valentino Rossi (in seguito questo record è stato superato da Daniel Pedrosa prima e da Jorge Lorenzo poi, che hanno vinto il mondiale 250 a 19 anni). Nel corso della stagione ottiene anche tre secondi posti (Francia, Portogallo e Pacifico) e due pole position (Olanda e Comunità Valenciana). Questo è il suo unico titolo iridato di una lunga carriera nella quale avrebbe meritato davvero di vincerne altri. Tra i suoi migliori risultati il secondo posto nel 2005 in MotoGP.

Nel 2011 inizia un nuovo capitolo della sua carriera, passando in Superbike, dove si toglie parecchie soddisfazioni e ancora una volta sfiora il titolo: fu secondo proprio nella stagione di esordio. Nelle derivate di serie ha sempre ottenuto buoni risultati, che l’hanno portato a stare nelle prime posizioni della classifica. E mentre questi risultati sono già impressionanti, Melandri è determinato ad aggiungerne di più, prima di riagganciare definitivamente la sua tuta in Qatar e concludere un'incredibile carriera sportiva.

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