Superbike Misano, Melandri risorge: fa a sportellate con Rea e chiude sul podio

Il portacolori della Ducati Aruba ha ribaltato la sua Panigale R, trovando il feeling con la "gommone" portato dalla Pirelli per il weekend del Gran Premio della Riviera di Rimini

Foto di Cristiano Frasca

Marco Melandri ritrova il sorriso con una gara show a Misano e si regala davanti al pubblico di casa la festa dal terzo gradino del podio. Il portacolori della Ducati Aruba ha ribaltato la sua Panigale R, trovando il feeling con la "gommone" portato dalla Pirelli per il weekend del Gran Premio della Riviera di Rimini. "Macho" ha lottato col cuore, facendo a sportellate con Lorenzo Savadori prima e con Jonathan Rea poi. Il duello col campione del mondo in carica ha infiammato gli oltre 32mila spettatori arrivati domenica sul tracciato rivierasco (nel weekend oltre 68mila secondo i dati della Dorna).

"Purtroppo ci è mancato il sabato mattina per colpa di un problema tecnico - analizza il pilota di Ravenna -. In Gara 1 sono partito alla cieca, ma abbiamo raccolto delle informazioni importanti. I ragazzi del team hanno fatto un ottimo lavoro e la moto funzionava bene. Ho fatto anche una buona partenza e sapendo di non aver il passo per potere vincere ho cercato di correre col cuore, dando spettacolo. E' stata una bella battaglia con Jonnhy. Ho perso poi un po' di tempo e ho cercato nel finale di ricucire su Michael Van Der Mark, ma alla ho spinto troppo sul davanti e alla fine mi sono accontentato".

Al termine di una manche molto muscolare Rea ha trovato il successo numero 64, il decimo stagionale e l'ottavo podio podio consecutivo sul tracciato che l'ha visto vincere per la prima volta. Tutt'altra che semplice la missione del pilota di Ballymena, non al top della condizione fisica, che in Melandri prima e Van Der Mark poi ha trovato due ossi duri da battere. Il numero uno della Kawasaki ha sferrato all'olandese della Yamaha l'attacco decisivo a tre passaggi dalla fine. Con il trionfo di Rea la Kawasaki diventa la moto più vincente nel campionato delle derivate di serie, ben 120 volte sul gradino più alto del podio.

Non ha replicato il risultato di Gara 1 Chaz Davies, che non è andato oltre il quarto posto. Il gallese ora vede Rea scappare a +82, praticamente impossibili da recuperare. Quinto posto per l'altra Kawasaki di Tom Sykes davanti alla Yamaha di Alex Lowes e alle Aprilia di Lorenzo Savadori ed Eugene Laverty. Per il pilota cesenate una gara consistente, condizionata da un contatto nelle battute iniziali con Melandri: "Purtroppo soffriamo i primi giri - osserva il portacolori del team Milwaukee -. E' un peccato perchè a metà gara eravamo veloci come primi. Ma ricucire era impossibile. E' positivo che andiamo forte nella seconda parte, ma dobbiamo capire perchè non riusciamo ad esserlo sin dall'inizio". Michael Ruben Rinaldi archivia il weekend di Misano con un undicesimo posto.

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