Renzi duro contro la Lega alla Festa dell'Unità: "Avete attaccato il Matteo sbagliato"

L'ex segretario Pd: "Di fronte a questo governo, io dico al Pd: alziamoci e rimettiamoci in cammino"

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"Vorrei che il Pd si rialzasse, altrimenti ci piangiamo solo addosso. Sono sei mesi che facciamo autoanalisi. Siccome sono l'unico che s'è dimesso, ed era giusto perchè ero il segretario, ora da iscritto, militante, dirigente e senatore ho il diritto di dire: basta autoanalisi, facciamo opposizione a questo governo". Esordisce così Matteo Renzi al Pala de Andrè, ospite d'onore giovedì sera alla Festa dell'Unità nazionale di Ravenna, davanti a un folto pubblico. "Non vengo alla Festa dell'Unità per partecipare al gioco delle polemiche fra le componenti interne al partito - prosegue l'ex segretario Pd - Di fronte a questo governo, io dico al Pd: alziamoci e rimettiamoci in cammino. Per due volte mi è stata fatta la guerra, sono stato colpito da fuoco amico: i principali avversari erano quelli in casa. Ora basta con le polemiche: quando il segretario Martina aprirà il congresso ai candidati, chi vince vince. C'è un paese che ha bisogno di noi".

Renzi affronta diversi argomenti, tra cui quello caldissimo dei vaccini: "Sui vaccini non riesco a finire di dire "Bravi, avete cambiato idea" che già hanno ricambiato posizione.  Il Movimento 5 stelle sta vivendo una fase complicata: sono il governo del cambiamento, ma ad esempio sui vaccini stanno cambiando idea ogni giorno. Più che un movimento, pare uno zig zag". Poi il politico si concentra sull'accusa di truffa allo Stato della Lega Nord, per la quale proprio giovedì è stato confermato il sequestro di 49 milioni di euro: "Salvini dice che non ha 49 milioni di euro, ma c'è una sentenza. Lui risponde 'non importa, ho visto i sondaggi e gli italiani stanno con me'. Salvini, occhio: la ruota gira e io sono un esperto del settore. Se sei un Ministro dell'Interno e c'è una sentenza, non si può dire 'Io ho il sondaggio'. Mi domando dove siano i costituzionalisti in questi momenti. E chi urlava 'onestà'?".

L'ex segretario affronta anche la questione del crollo del ponte di Genova: "Non so chi sia il responsabile della caduta del ponte, ma non bisogna dire 'E' colpa dei poteri forti'; piuttosto bisogna dire chi ha sbagliato e potenziare le infrastrutture. Abbiamo bisogno della Gronda per mettere in libertà Genova. Toninelli su questo deve dirci si o no. La mail di Aiscat risale a gennaio 2018, ma il ponte è crollato ad agosto. Chi è l'avvocato di Aiscat? Giuseppe Conte. Conte non è l'avvocato del popolo, ma l'avvocato delle concessionarie autostradali. Danilo Toninelli è un bugiardo e mente sapendo di mentire. Abbiamo messo le infrastrutture nelle mani di un bugiardo". (fonte Dire)

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