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Donna strangolata dal marito dopo la lite: tragico femminicidio - VIDEO

Sul posto si sono precipitate le ambulanze dei soccorsi del 118 e i Carabinieri della compagnia Lugo, ma per la povera donna non c'è stato nulla da fare

 

E' stato lui stesso a dare l'allarme, telefonando alle forze dell'ordine e confessando quanto aveva appena fatto alla moglie al culmine di una lite familiare. La comunità bagnacavallese è sotto shock per il femminicidio di Elisa Bravi, 31enne impiegata uccisa nella sua abitazione di via Aguta a Glorie di Bagnacavallo nella notte tra mercoledì e giovedì. La donna era madre di due bambine.

A chiamare i soccorsi è stato il marito della vittima, il 39enne Riccardo Pondi, che intorno alla mezzanotte ha telefonato al 112 lanciando l'allarme. Sul posto si sono precipitate le ambulanze dei soccorsi del 118 e i Carabinieri della compagnia Lugo, ma per la povera donna non c'è stato nulla da fare. Il marito è stato sottoposto a interrogatorio dal pm di turno, Lucrezia Ciriello: interrogato per oltre quattro ore in caserma a Lugo, l'uomo ha confessato e ha fornito alcuni dettagli sul delitto.

La ricostruzione dell'omicidio

"Il fatto - spiega il procuratore capo Alessandro Mancini all'agenzia AdnKronos - è avvenuto poco dopo la mezzanotte quando il marito, che si era già alzato dal letto diverse volte in preda a una forte inquietudine, ha aggredito la moglie che era a letto con lui e, con ogni probabilità, gli aveva chiesto spiegazioni del suo nervosismo. L'uomo, a quel punto, l'ha aggredita, stringendole il collo. E' nata una collutazione tra i due, nel corso della quale il marito ha sbattuto contro uno sgabello, riportando delle ferite alla testa: abbiamo trovato il sangue sul pavimento della camera da letto. La donna, però, nel frattempo era morta. Poi l'uomo ha cercato di rianimarla, senza successo, e a quel punto ha chiamato i suoi genitori, i suoceri, il 112 e il 118. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità già all'arrivo dei soccorsi e delle forze dell'ordine. Gli uomini del 118 hanno cercato insistentemente di rianimarla, ma senza successo. La tragedia si è consumata così".

L'arresto

Sul movente sono in corso le indagini della Procura. "L'uomo - spiega Mancini - ha manifestato un certo disagio. Al momento appare sano di mente, ma faremo tutti gli accertamenti del caso sotto questo profilo: di sicuro doveva esserci qualche tensione tra i due. Dopo la confessione è stato arrestato: chiederemo la convalida del fermo e a stretto giro, tra venerdì e sabato, disporremo l'autopsia sul cadavere della donna.

Sull'inquietante vicenda indagano i Carabinieri. Le due figlie della coppia, di 3 e 6 anni - che, conferma Mancini, al momento del delitto dormivano in un'altra stanza - sono state affidate ai nonni e ai servizi sociali. L'uomo, che dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato, aveva frequentato il corso nazionale per diventare Vigile del fuoco. Il corpo della vittima si trova nell'obitorio ravennate, mentre l'abitazione in cui si è consumato il femminicidio è stata posta sotto sequestro.

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