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Furgoncini vintage per viaggi 'slow': le nuove start-up dell'incubatore - VIDEO

Le start up, attraverso un bando di selezione, hanno guadagnato l’accesso alle risorse e ai servizi del progetto CoLaboRa in modo del tutto gratuito, per 12 mesi

 

Il 2 settembre è iniziato l’anno di incubazione per le quattro idee d’impresa vincitrici del Bando CoLaboRa 2019 e il 12 novembre, a poco più di due mesi dal loro insediamento, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale incontra i team di lavoro che abitano l’incubatore della Darsena per farsi raccontare i primi sviluppi. Il progetto, arrivato alla sua terza edizione, è stato avviato nel 2016 dal Comune di Ravenna, in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e con il supporto di Eni sulla base del VII e VIII Accordo di collaborazione Eni-Comune di Ravenna. L’iniziativa ha visto la riqualificazione e la trasformazione di un edificio in disuso di proprietà del Comune, in un incubatore di start up rivolto ai promotori di idee innovative che, attraverso un bando di selezione, hanno guadagnato l’accesso alle risorse e ai servizi del progetto CoLaboRa in modo del tutto gratuito, per 12 mesi.

“In questo luogo si percepisce concretamente l’idea di futuro – afferma il sindaco Michele de Pascale – grazie ai progetti imprenditoriali innovativi di giovani startupper e al fatto che qui trovano chi li aiuta a realizzare il loro business, che si lega così bene con il nostro territorio per nuove opportunità di crescita a livello ambientale, culturale e turistico. La coabitazione in questo spazio e il tutoraggio di esperti per far diventare realtà le idee imprenditoriali sono strumenti vincenti per costruire un reale progresso etico della nostra comunità investendo nella intraprendenza e nella competenza dei giovani”.

“Questo progetto – commenta il responsabile del Distretto centro settentrionale di Eni, Alberto Manzati – testimonia la profonda e costruttiva collaborazione tra il Comune di Ravenna, Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) ed Eni che ci lega a partire dal 2012 e che ha visto la nostra azienda come uno degli attori principali nella valorizzazione e sviluppo del territorio, anche tramite iniziative a sostegno dell’imprenditorialità giovanile, della formazione e dell’innovazione”. “Il percorso che hanno intrapreso le start-up vincitrici del bando – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Cameliani – consentirà, nell’arco di un anno, di acquisire strumenti concreti grazie ad incontri formativi, laboratori pratici, simulazioni che spaziano dalla pianificazione del business alle ricerche di mercato, dalla strategia del proprio marchio alle strategie di vendita, dalle forme giuridiche d’impresa ai bandi di finanziamento e molto altro. Inoltre, coLABoRa è uno spazio aperto a chi desidera crescere professionalmente, migliorare le proprie competenze, interagire con altri ambiti lavorativi, accedere ai servizi di consulenza”.

“Supportare giovani aspiranti imprenditori nello sviluppo della loro idea d'impresa è un compito complesso e al tempo stesso sfidante, che richiede attenzione e impegno – afferma Cristiano Re, responsabile progetti territorio per FEEM –. I dati ci dicono che solo una start-up su dieci riesce nell’intento, tuttavia a noi piace vedere questo dato in maniera positiva: Edison, come disse lui stesso, non ha fallito duemila volte prima di fare la lampadina, ha solo trovato millenovecentonovantanove modi in cui non andava fatta. Detto ciò, confidiamo che il progetto CoLaboRa possa contribuire a fare in modo che sempre più giovani riescano ad esprimere le proprie capacità imprenditoriali con impatti e risultati positivi”.

Le quattro idee imprenditoriali, che sono state selezionate da un comitato scientifico composto da Comune di Ravenna, Camera di Commercio e Università di Bologna, afferiscono a tematiche care al territorio: le energie rinnovabili, il turismo, i beni artistici e culturali. Sono entrate a CoLaboRa come gruppi di lavoro informali, ma con l’impegno di costituirsi in società entro l’anno di incubazione. Hanno nomi particolari, per alcune non ancora definitivi: dpA Nautical Wind Turbine, AIRitage, Touripp e Togovan. dpA Nautical Wind Turbine è un progetto d’impresa portato avanti da un team tecnico composto da quattro persone, due delle quali dipendenti dell’azienda ravennate Cosmi, che supporta lo sviluppo dell’idea, abbracciando un modello innovativo di sviluppo imprenditoriale interno noto come “intrapreneurship”. La formazione, il tutoraggio e i servizi di networking che l’incubatore coLABoRA offre alle quattro start-up e ai coworker presenti nello spazio sono in capo a Fondazione Eni Enrico Mattei. È infatti FEEM che per quest’anno, in virtù dell’VIII accordo di collaborazione tra Eni e il Comune di Ravenna, supporta il Comune nella gestione del progetto e si occupa di assistere i team nello sviluppo della loro idea d’impresa.

Le start up

dpA vuole realizzare una turbina eolica per il mercato nautico in grado di produrre energia anche a bassi venti, quelli tipici della nostra riviera. La start-up è al momento in fase di sperimentazione virtuale del prodotto e, quando il test numerico sarà terminato, passeranno alla fase prototipale per ulteriori test fisici.

AIRitage nasce invece da due studentesse lombarde di stanza a Ravenna, attualmente laureande in “Science for the Conservation-Restoration of Cultural Heritage”, laurea magistrale internazionale dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna. L’idea delle due ricercatrici conservatrici è quella di creare una serie di servizi taylor-made per preservare e conservare nel tempo le opere d’arte. Rivolgendosi al mercato privato delle gallerie e dei collezionisti, la start-up si sta muovendo in un “oceano blu” potenzialmente molto interessante.

Touripp e Togovan afferiscono invece al settore turistico. Sono entrambe due startup digitali, ma molto diverse tra loro. Touripp, progetto d’impresa nato dall’idea di due giovani fratelli lughesi, sta sviluppando un portale di comparazione per la scelta del miglior viaggio organizzato. È ora in fase di ampliamento dell’offerta, e ha in attivo una campagna marketing per raccogliere partner strategici, siano essi tour operator o agenzie che organizzano viaggi. Togovan, progetto di sharing economy e marketing territoriale, vuole invece mettere in contatto i proprietari di furgoncini vintage con gli amanti del viaggiare slow per creare esperienze turistiche d’eccezione, in grado anche di far conoscere le eccellenze artigiane ed enogastronomiche del territorio italiano. Il team è composto da due amanti del vintage e del viaggiare slow e da un’informatica con la passione per lo sviluppo di startup, nonché co-funder di BidToTrip. Al momento sono in fase di definizione della piattaforma di sharing economy.

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