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Per l'8 marzo una 'Via Crucis' sulla via Emilia per le donne costrette a prostituirsi

La Via Crucis è organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalle Parrocchie dell'Unità pastorale "Mater Ecclesiae" di Faenza

Una Via Crucis di solidarietà e preghiera in favore delle donne vittime di tratta, prostituzione e violenza: è quella organizzata per la sera di venerdì 8 marzo a Faenza, in occasione della giornata internazionale della donna. Punto di ritrovo per i fedeli sarà la Chiesa Parrocchiale di San Savino dedicata alla Beata Vergine del Paradiso, alle 20.30; l’evento di solidarietà e preghiera attraverserà poi la via Emilia per arrivare alle 22.30 circa alla parrocchia di San Procolo alla Pieve Ponte.

La Via Crucis è organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalle Parrocchie dell'Unità pastorale "Mater Ecclesiae" di Faenza. La Comunità Papa Giovanni XXIII in 30 anni di attività ha liberato dalla strada e accolto oltre 7000 ragazze vittime del racket della prostituzione. Ogni settimana è presente con 28 unità di strada e 120 volontari per incontrare le persone che si prostituiscono. Promuove, insieme ad un cartello di associazioni - tra cui Cisl, Agesci, Azione Cattolica, Forum Famiglie, Rinnovamento dello Spirito - l'iniziativa "Questo è il mio Corpo", campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La proposta, ispirata al modello nordico, ha l'obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda e sanzionando i clienti delle persone che si prostituiscono.

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