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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Contestazione di un collettivo contro il Wwf: "Ha sdoganato il Jova Beach Party, che di green non ha niente"

Il Collettivo Autonomo Ravennate organizza un presidio durante la Giornata Europea del Mare 2022, che si terrà a Ravenna dal 19 al 20 maggio.

Il Collettivo Autonomo Ravennate organizza un presidio durante la Giornata Europea del Mare 2022, che si terrà a Ravenna dal 19 al 20 maggio. La Giornata Europea del Mare (EMD), stando a quanto si legge sul sito del Comune di Ravenna è “il punto di incontro annuale dell’Unione europea sugli affari marittimi e la crescita blu sostenibile”, ed organizzata dalla Commissione europea – DG mare – e dal Comune di Ravenna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. La protesta si tiene giovedì dalle 9 alle 11 presso l’ingresso del Pala De André, a Ravenna, ed è contro la presidente del Wwf Donatella Bianchi sarà presente all’apertura dei lavori, nella conferenza dl titolo “Sustainable blue economy for green recovery”.

Spiega una nota: "Come non rendere omaggio a chi come lei si preoccupa di sdoganare eventi che di blu e di green hanno ben poco, se non forse il ritorno “green” nelle tasche di qualcuno? Ravenna, infatti, con la benedizione di sindaco e Prefetto ed il silenzio, per il momento, degli enti di tutela ambientale come Parco del Delta del Po e Carabinieri Forestali, si appresta ad ospitare, l’8 e il 9 luglio, uno degli eventi più “green” mai concepiti in Italia, di cui la Bianchi è generosa e convinta “madrina” spirituale. Si tratta del Jova Beach Party, iniziato a Ravenna con una bella strage di alberi durante il periodo vietato per nidificazione, e già preannuciato negli anni scorsi con distruzione e modifiche di habitat protetti, spianamento dune, disturbo all’avifauna e molto altro. Ancora nella memoria le immagini della spiaggia di Rimini inviata da alcuni residenti dopo lo sgombero e livellamento, piena di plastica sepolta dai mezzi. Il tutto senza che ancora vi sia ancora alcuna autorizzazione, se non per l’abbattimento degli alberi, ed alcuna valutazione dell’impatto ambientale che eventi di questa portata, con 80 mila persone previste, avranno sul confinante Parco del Delta del Po e Riserva Naturale Pineta dei Piomboni".

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