Venerdì, 14 Maggio 2021
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Il "900fest Festival di storia del Novecento" in visita a Ravenna

Particolarmente significativo il titolo di questa V edizione: “Italia 1938 Europa 2018. Antisemitismo, razzismo e xenofobia, crisi della cittadinanza, cosmopolitismo e comunità”

Il Vicesindaco Eugenio Fusignani ha ricevuto questa mattina una delegazione composta dai relatori e dagli organizzatori dell’importante rassegna 900fest Festival di storia del Novecento, che si è tenuta a Forlì dal 24 al 27 ottobre. Particolarmente significativo il titolo di questa V edizione: “Italia 1938 Europa 2018. Antisemitismo, razzismo e xenofobia, crisi della cittadinanza, cosmopolitismo e comunità”. Dopo la visita alla nostra città voluta lo scorso anno dal filosofo statunitense Michael Walzer, ospite della rassegna forlivese, anche molti dei relatori stranieri di questa edizione hanno espresso il desiderio di visitare Ravenna e tra essi, Rosa Hodosan (già deputata ungherese) Wanda Novicka (già deputata polacca) Pragna Patel (Women against Fondamentalism, UK) Julie Cooper (Israele) Bashir Bashir (Israele/Palestina) Wolfgang Merkel (Germania) Anne Phillips e Lea Ypi (London School of Economics, UK).

“Sono molto felice dell’interesse dimostrato da una rappresentanza tanto qualificata nei confronti della nostra città. – afferma il vicesindaco Fusignani- Soprattutto sono onorato di ricevere una delegazione di importanti rappresentanti del mondo della cultura europea, in Romagna per una rassegna di storia contemporanea di assoluto livello internazionale, peraltro insignita del riconoscimento della Presidenza della Repubblica. Ancor più per i temi toccati dall’edizione di quest’anno che riguardano aspetti tanto delicati come il razzismo e l’antisemitismo che ancora riaffiorano in un continente che ha pagato un tributo pesante alla follia che propugnava questa barbarie umana e culturale ancor prima che politica. La nostra città, insignita di Medaglia d’Oro al VM, tiene alti i valori dell’accoglienza anche perché memore di quella inqualificabile pagina di storia. Ma distinguere tra i valori dell’antirazzismo e dell’antifascismo, significa in primis affermare i valori della legalità e della Costituzione; i soli che possono garantire una piena cittadinanza in un’ottica di interazione che porti ad una piena convivenza civile con scambi reciproci di quegli aspetti culturali che portano arricchimento e crescita per tutta la comunità.”

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