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La Bassa Romagna racconta la sua sfida a oltre 40 unioni da tutta Italia

Considerata tra le più mature in Italia, l'Unione della Bassa Romagna fa oggi parte della "Community delle grandi Unioni" del progetto Italiae

Martedì i vertici tecnici dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna hanno partecipato a un convegno online nell'ambito del progetto ITALIAE, al quale erano presenti più di quaranta Unioni da tutta Italia. A rappresentare l’Unione dei Comuni ravennati erano presenti Marco Mordenti, direttore generale dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, e Nadia Carboni, dirigente del Settore Governance e comunicazione, sviluppo e progetti strategici.

La Bassa Romagna è stata coinvolta nel progetto per poter presentare il proprio percorso di integrazione dei servizi, avviato nel 2000 con la prima associazione intercomunale, fino alla realtà odierna, considerata tra le più avanzate in Italia.

Proprio in virtù della grande esperienza acquisita negli anni e delle strategie messe in campo per l'unificazione di servizi, l'ammortizzazione dei costi e lo sviluppo delle risorse umane, l'Unione della Bassa Romagna fa oggi parte della "Community delle grandi Unioni" di ITALIAE, che ha l'obiettivo costruire un luogo di confronto e scambio di esperienze sui principali temi dell’associazionismo intercomunale in Italia.

Al centro del seminario è stato il percorso di costruzione dell’Unione, del modello e degli strumenti di governance messi in campo sia per razionalizzare i costi e aumentare l’efficacia e l’efficienza dei servizi, sia per contemperare tali finalità con i principi di prossimità ai cittadini e di democraticità dei processi decisionali. 

L’incontro è stato inoltre occasione per raccontare il processo di pianificazione strategica partecipata, attraverso cui l’Amministrazione dell’Unione ha definito le linee strategiche di sviluppo del territorio insieme ai principali stakeholder (rappresentanti delle categorie economiche e sociali, ordini professionali, istituti scolastici, Ausl della Romagna).

Il coinvolgimento e il confronto costante con il territorio continueranno ad accompagnare la “fase della ripresa”, attraverso l’elaborazione e l’attuazione dei progetti strategici che la Bassa Romagna sta mettendo in campo per essere pronta ad intercettare li finanziamenti legati al nuovo ciclo di programmazione europea e al piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), quale strumento attuativo del Recovery Fund.

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