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Natura, itinerari storici e buon cibo: così si racconta la Bassa Romagna

Stampata in 25mila copie, la brochure "Bassa Romagna mia" sarà distribuita in oltre 300 strutture ricettive della riviera romagnola

Nuovi eventi, itinerari naturalistici, angoli da scoprire e specialità gastronomiche da assaggiare: torna anche quest'anno "Bassa Romagna mia - Terra di cuore", la brochure di promozione territoriale pensata per fare conoscere la Bassa Romagna al di fuori dai propri confini. L'edizione di quest'anno si concentra in particolare su speciali itinerari storici, naturalistici e artistici, da scoprire a piedi o in bicicletta: street art, percorsi dell'acqua e musei sono solo alcuni dei fili conduttori pensati per i turisti.

Benché le restrizioni dovute alla pandemia non consentano ancora un pieno ritorno alla normalità, quest'anno tornano anche gli eventi, dal festival della land art Terrena a San Michele, dal Popoli Pop Cult Festival al Lugo Vintage, la Bassa Romagna si presenta (anche) attraverso le sue peculiari doti di accoglienza e ospitalità. La brochure, stampata in 25mila copie, sarà distribuita come gli anni scorsi in oltre 300 strutture ricettive della riviera romagnola e nei punti informativi e IAT dei Comuni limitrofi.

Giunto al quarto esperimento, #bassaromagnamia non è solo diventato l’hashtag di riferimento del canale Instagram dell’Unione, ma rappresenta anche la strategia attraverso cui la Bassa Romagna si posiziona nel grande contenitore della Destinazione Turistica Romagna, facendo leva sul valore delle esperienze legate all’identità e autenticità del territorio.

“Dopo l'edizione speciale dello scorso anno, tornano ad apparire gli eventi nella nostra brochure, in un primo tentativo di ritorno alla normalità che speriamo non tardi ad arrivare - ha dichiarato Nicola Pasi, sindaco referente per il Turismo dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Si tratta di ovviamente non di una programmazione integrale, ma di una selezione degli appuntamenti più significativi capaci di attirare l'attenzione del visitatore. Continuiamo comunque a puntare anche sul cosiddetto turismo slow, quello che si concede il tempo della scoperta, perché il nostro territorio è ricco di sorprese che possono stupire indistintamente chi è in cerca di arte, cultura, natura e buona tavola".

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