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Ritardi enormi e impossibilità a comunicare, esposto al prefetto contro la Motorizzazione Civile

"Questa situazione limita chiaramente la libertà di circolazione tutelata in Italia dall’art. 16 della Costituzione italiana. A seconda dei casi, può ledere anche altri diritti fondamentali della persona, in primis al lavoro"

"Ritardi abnormi della Motorizzazione locale nel rilascio delle patenti di guida, problema sicuramente amplificato dall’attuale stato di emergenza, ma che di fatto limita e comprime in maniera eccessiva i diritti degli utenti": lo dice l'esponente di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi in un esposto al prefetto. Ancisi fa riferimento al caso di un utente che, con patente sospesa, ha ottenuto, in data 17 febbraio 2021, il certificato di idoneità alla guida da parte della Commissione Medica Locale di Ravenna per sei mesi. "Da qui inizia l’iter burocratico per l’effettivo rilascio della patente provvisoria: preparazione di ulteriori documenti e dei bollettini di pagamento, trasmissione della patente dalla Prefettura alla Motorizzazione. Allorché essa giunge a questo Ufficio, l’utente deve prendere un appuntamento per la consegna del documento. A questo tortuoso percorso, si aggiunge l’estrema difficoltà di raggiungere telefonicamente, a questo scopo, la Motorizzazione. Per il caso in questione, il legale ha richiesto, via mail, alla sua dirigente se fosse possibile ottenere nel frattempo il rilascio di un documento provvisorio che autorizzasse la guida. Nessuna risposta", spiega Ancisi.

"L’utente, avendo tempestato di mail l’ente, ha ottenuto l’appuntamento per il 9 marzo 2021, previo il pagamento dell’urgenza tramite un ulteriore bollettino da ritirare di persona, dovendo altrimenti aspettare fino al 25 maggio. Ha accettato questa condizione, pur senza capirne il senso, essendo in grave ritardo la Motorizzazione stessa nell’assolvimento del proprio dovere nei suoi confronti. Il ritardo si è così risolto in 20 giorni anziché in 67. L’utente del medesimo caso precedente ne aveva impiegato oltre 40. Un altro caso attuale a mia conoscenza si risolverà anch’esso a maggio. Da tutto ciò si ricava, in particolare, la necessità che l’utente possa ricevere, in attesa della patente provvisoria, un documento temporaneo di autorizzazione alla guida, come del resto, a quanto mi è stato riferito, avveniva non molto tempo fa, con validità 90 giorni".

"Questa situazione limita chiaramente la libertà di circolazione tutelata in Italia dall’art. 16 della Costituzione italiana. A seconda dei casi, può ledere anche altri diritti fondamentali della persona, in primis al lavoro. Non può dunque essere accettata ulteriormente come un fatto di ordinaria burocrazia tra tanti. Pare soprattutto assurdo che un ufficio pubblico debba ancora oggi essere difficilmente raggiungibile, a distanza oltreché di persona, da parte dei cittadini suoi utenti e che, a distanza di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, non si sia trovata una soluzione per implementare l’Ufficio, evidentemente deficitario di risorse umane, quanto meno. Passando - fatte le dovute proporzioni - dal piano amministrativo a quello penale, un ritardo così prolungato nel rilascio del documento di guida si può equiparare alla scarcerazione di un detenuto che ha espiato la sua pena eseguita a distanza di tempo dalla disposizione giudiziaria", spiega Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna.

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