Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Riuscì a salvarsi dai nazisti: a Cesare Moisè Finzi la cittadinanza onoraria di Cattolica

Per fuggire dalla deportazione Finzi, assieme alla sua famiglia, nel 1944 si nascose, prima a Cattolica e successivamente a Mondaino, nel riminese, dove trovò definitiva salvezza dalla persecuzione nazifascista

Il Comune di Cattolica ha conferito, nella giornata del 2 giugno, la cittadinanza onoraria al faentino Cesare Moisè Finzi. Il riconoscimento dal comune romagnolo arriva "per il prezioso lavoro svolto da Finzi di diffusione della memoria e per l’alto valore civile, sociale e culturale, rispetto, uguaglianza, difesa dei diritti umani alla base della nostra Costituzione repubblicana".

Cesare Moisé Finzi, di religione ebraica, è stato testimone diretto delle persecuzioni fasciste nei confronti degli ebrei, all'indomani dell’introduzione in Italia delle leggi razziali. Per fuggire dalla deportazione Finzi, assieme alla sua famiglia, nel 1944 si nascose, prima a Cattolica e successivamente a Mondaino, nel riminese, dove trovò definitiva salvezza dalla persecuzione nazifascista.

La consegna della targa è avvenuta mercoledì mattina, nel corso di una cerimonia, nella Sala della Giunta del Palazzo Municipale con la partecipazione e gli interventi dei Rappresentanti delle amministrazioni comunali di Cattolica, Mondaino e Faenza, quest’ultima rappresentata dal presidente del Consiglio comunale Niccolò Bosi, nel corso delle celebrazioni del 75° anniversario della nascita della Repubblica. La decisione di attribuire la cittadinanza onoraria al professore Finzi è arrivata dopo la delibera del Consiglio comunale di Cattolica votata a maggio del 2020. Quella di Cattolica è la terza cittadinanza onoraria ricevuta da Finzi, dopo quelle di Gabicce e Ravenna.

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