Il potere benefico dei social: sfide coinvolge 800 studenti e raggiunge 20mila persone

Il progetto di Eikon punta ad avvicinare i ragazzi alle tradizioni culinarie con i piatti preparati in gruppo dalle classi e la loro promozione online. Vincono la sesta edizione Istituto Salesiano di Bologna e Remo Brindisi di Comacchio.

Più di 800 studenti coinvolti e oltre 20mila persone raggiunte online dalle creazioni dei ragazzi. Nonostante l'emergenza coronavirus e la chiusura delle scuole il progetto SFIDE ha chiuso la sua sesta edizione e ha decretato i vincitori del concorso 2019/2020: sono la 3IPS Istituto Salesiano di Bologna e la 3°A IIS Remo Brindisi di Comacchio.

Ogni giorno gli adolescenti sono impegnati ad affrontare sfide per crescere, per approfondire le proprie conoscenze e per migliorare il mondo che li circonda. In questo periodo, a causa dell’emergenza COVID-19, hanno, però, una sfida in più da affrontare: come fare per superare le difficoltà legate alla chiusura delle scuole, continuare le riflessioni e gli approfondimenti iniziati in classe e mantenere lo spirito di gruppo con i propri compagni? Senza, in più, potersi incontrare fisicamente nemmeno fuori dalle aule? Il progetto SFIDE, rivolto agli Istituti Superiori della Regione Emilia-Romagna e ideato e realizzato da Eikon Communication, da sei anni si pone come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti sull’utilizzo dei social network proprio come strumenti per valorizzare attività di gruppo e rafforzare le relazioni iniziate in classe, nella vita reale. Il 23 marzo si è conclusa la VI edizione che si è continuata a svolgere nonostante la chiusura degli Istituti, proprio per coinvolgere gli studenti in un’attività positiva e rafforzare lo spirito di collaborazione e condivisione, anche se, per ora, solo virtuale. E i risultati sono stati decisamente positivi.

Facebook e Instagram sono diventati una sorta di grande tavola imbandita, in cui oltre 800 studenti di 17 Istituti Superiori hanno presentato i loro piatti, cucinati assieme agli amici prima del lockdown. I ragazzi hanno valorizzato la tradizione regionale, rivisitando le ricette dei lori nonni e aggiungendo un tocco personale e ingredienti nuovi quali le Arance Rosse di Sicilia IGP, il Radicchio Rosso di Treviso IGP, il Pecorino Romano DOP, l’Aceto Balsamico di Modena IGP e, in generale, i prodotti DOP e IGP emiliano-romagnoli sostenuti dall’irrigazione. Tradizione e innovazione, dunque: attraverso SFIDE gli adolescenti, vero motore del nostro futuro, hanno unito l’Italia utilizzando i social network per promuovere le eccellenze gastronomiche che da sempre contraddistinguono il nostro paese e che oggi, quanto mai, vanno valorizzate.

Come veri professionisti della comunicazione, gli studenti si sono connessi in una sorta di smart working di classe, studiando strategie di promozione online: i post di Facebook, le storie di Instagram, i messaggi su Whatsapp, i video su Youtube e Tik-Tok, le e-mail, sono stati utilizzati per far conoscere a tutti il proprio lavoro, le proprie riflessioni, mostrando così che un piatto non è solo un insieme di ingredienti, ma ha una storia e dei valori, legati anche alla sostenibilità alimentare e ambientale, e che i social network non sono solo raccoglitori di contenuti superficiali. I canali online hanno così mostrato il loro potere positivo, superando le distanze fisiche e connettendo tra loro i ragazzi per il raggiungimento di un obiettivo comune.

I risultati sono stati decisamente buoni: le persone raggiunte dalla comunicazione degli studenti sono state oltre 20.000 con più di 8.000 interazioni e 5.000 “mi piace” alle foto dei piatti in gara. Significa che, nonostante la difficoltà data dal non potersi incontrare fisicamente e non poter promuovere la propria ricetta nelle scuole e nelle città, gli studenti sono riusciti a coinvolgere un numero importante di persone, di tutte le età e provenienti da più regioni d’Italia. I vincitori della sfida social, con il numero maggiore di “like”, sono stati la 3IPS Istituto Salesiano di Bologna e la 3°A IIS Remo Brindisi di Comacchio.

Grazie alle potenzialità date dai social network e, in generale, dagli strumenti online, SFIDE ha così permesso a studenti e professori di continuare a svolgere il percorso iniziato in classe, favorendo al tempo stesso riflessioni importanti che dovranno accompagnare i ragazzi anche finita questa emergenza, sia sulla comunicazione che sull’alimentazione. I post e le storie, che da sempre costituiscono il piano editoriale del progetto, hanno come obiettivo proprio il supporto alla didattica, utilizzando gli strumenti abituali dei ragazzi e il loro linguaggio raccontando loro, ad esempio, quali sono le eccellenze gastronomiche italiane, quali le loro caratteristiche e come vengono prodotte, senza dimenticare la sostenibilità e l’importanza dell’acqua come valorizzato da ANBI Emilia-Romagna.

Per chi si fosse perso le creazioni dei ragazzi, non resta che andare sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram di SFIDE per lasciarsi conquistare da cappelletti, tagliatelle, tortelli, cappellacci, piadine, tigelle e zuppa inglese, anche in formato finger food come richiesto da SIRIO SpA azienda emiliano romagnola con moltissimi punti ristoro nelle principali strutture sanitarie nazionali.  Provando anche a replicare i piatti, grazie alle video-ricette realizzate dagli stessi studenti che verranno pubblicate nei prossimi giorni.

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