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A che serve lo psicologo?

Come tutti sappiamo, per esperienza diretta, le automobili si dividono ormai in due categorie: i modelli base e quelle full optional. Optional è un termine inglese che si traduce con la parola facoltativo, un modo elegante e non offensivo per dire sostanzialmente superfluo, inutile, di cui si può fare benissimo a meno tanto la macchina funziona comunque. Certo, se uno ha dei soldi da spendere, il modello arricchito di optional offre più comfort per il guidatore e per i passeggeri, può aumentare i livelli di sicurezza e certamente manifesta apertamente lo status socio-economico del proprietario, ma, in buona sostanza, per la maggior parte delle persone, gli optional sono l’equivalente di uno sfizio inutile e costoso a cui è bene rinunciare, soprattutto in momenti di crisi.

Ebbene, cari colleghi e non, io ho l’impressione che per la stragrande maggioranza dei politici, dei manager, degli operatori sanitari e dei cittadini, lo psicologo, comunque specializzato o qualificato, sia un curioso e magari anche simpatico optional.

Nell’aprire questa rubrica mi assumo il gravoso onere di perseguire due obiettivi e magari di realizzare un sogno:

  • Il primo obiettivo è chiedere a tutti i colleghi che vorranno darmi il loro contributo (scrivete all’indirizzo mail psicologiperilterritorio@gmail.com) se ed in che modo condividono il fatto che il sistema sociale ed economico circostante ci vive come un optional al quale si può benissimo rinunciare, visto che si continua a vivere ugualmente;

  • Il secondo obiettivo è raccogliere informazioni e considerazioni che ci permettano di dimostrare che lo psicologo sta alla società di oggi come i lubrificanti del motore stanno all’automobile. Credo sia chiaro a tutti che senza lubrificante l’autovettura non funziona o funziona per breve tempo e a caro prezzo. Mi rendo conto di aver usato parole grosse scrivendo “che ci permettano di dimostrare”, da psicologo so bene che non si può dimostrare nulla a chi, chiuso nei suoi pregiudizi, nella sua scarsa conoscenza o nella sua patologia, non intende cambiare nulla del suo modo di vedere il mondo. Mi illudo comunque che avendo buone argomentazioni ed insistendo, con la professionalità propria di ogni buon terapeuta, si possa, alla fine, ottenere un qualche risultato.

  • Il sogno è quello di trovare figure professionali competenti in economia, amministrazione, risparmio e contabilità, che abbiano la voglia e l’interesse professionale di cominciare a quantizzare (tradurre in euro) sia quello che si ottiene senza alcun intervento psicologico sia quello che, nello stesso ambito, si può ottiene investendo in psicologia e psicologi. La possibilità di comparare questo tipo di dati credo sarebbe particolarmente utile per far almeno intuire a cosa serva uno psicologo.

Nella speranza di ricevere i vostri contributi per raggiungere ambedue gli obiettivi che mi sono prefissato e vedere realizzato il mio sogno, anticipo che anch’io andrò a caccia di notizie o di eventi del quotidiano che possano supportare sia la consapevolezza del bisogno di psicologi e di psicologia sia la certezza dell’utilità sociale ed economica che tale figura riveste nell’attuale società.

Se volete condividete il vostro parere su queste tematiche scrivendo all’indirizzo psicologiperilterritorio@gmail.com e seguite sul sito lo sviluppo delle mie ricerche.

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