Cronaca

157 progetti culturali per grandi e piccoli per "Abitare il territorio"

Sono 157 i progetti contenuti nel documento "Abitare il Territorio", che raccoglie le iniziative culturali rivolte alla popolazione residente nelle comunità del forese e del centro cittadino

Sono 157 i progetti contenuti nel documento "Abitare il Territorio", in crescita rispetto agli anni precedenti, che raccoglie le iniziative culturali rivolte alla popolazione residente nelle comunità del forese e del centro cittadino. Un documento di programmazione che si rinnova nei contenuti e nelle proposte, grazie all’avvio di diverse collaborazioni con nuove realtà associative territoriali.

L’unità organizzativa Decentramento del Comune, con i suoi operatori culturali e i consigli territoriali, è il referente principale per quanto riguarda la programmazione dei progetti, che però non si potrebbero concretizzare senza l’apporto fondamentale delle molteplici istituzioni, associazioni, soggetti coinvolti, a partire da tantissimi singoli volontari. Queste iniziative quindi rappresentano un’opportunità di partecipazione e cittadinanza attiva, non solo quando vengono vissute dai cittadini ai quali sono dedicate, ma anche nel momento della loro stessa ideazione e organizzazione. Ciò che le unisce tutte è il legame tra volontariato e territorio. Abitare il territorio significa mantenere un radicamento territoriale e nello stesso tempo favorire lo scambio reciproco. Questa duplice finalità costituisce il filo conduttore in tutto il documento; da qui trae origine la suddivisione fra progetti trasversali, che riguardano l'intero territorio comunale, e progetti territoriali del Decentramento ravennate, che trovano le proprie radici in contesti e situazioni locali particolari. Chi volesse consultare il documento completo può scaricarlo dal seguente link: https://bit.ly/abitare-il-territorio. Chi volesse avanzare proposte per l’edizione 2021 può contattare gli operatori culturali del Decentramento chiamando lo 0544482818 oppure mandando una mail a operatoriculturali@comune.ra.it

Tra i primi appuntamenti dell’anno vanno sottolineati quelli del progetto trasversale dedicati al Giorno della Memoria – 27 gennaio – con letture e spettacoli teatrali per gli studenti di tutte le scuole, in corso in questi giorni e che vede quest’anno due novità, oltre alle ormai consolidate rappresentazioni sceniche di Anna Frank e Kaninchen. Si tratta dello spettacolo teatrale Destinatario sconosciuto e della lettura scenica Terezin, che vanno ad ampliare e arricchire di nuove testimonianze le proposte legate alla commemorazione di un tema più che mai attuale. Si aggiunge ai progetti trasversali del 2020 Cittadini dentro e fuori lo schermo, la nuova proposta dedicata ai temi del cyberbullismo e dei pericoli connessi alla navigazione in rete. Il progetto Memory training, visto il crescente successo, verrà realizzato in ogni territorio. Di rilevanza sempre maggiore si confermano le settimane estive di Lavori in Comune, rivolte agli adolescenti, così come i laboratori creativi e ludico manipolativi e le letture animate per i bambini organizzati in collaborazione con le biblioteche decentrate e i gruppi volontari di lettori e lettrici, le iniziative di valorizzazione delle tradizioni locali e del dialetto, i percorsi di conoscenza delle vicende storiche, della natura, dell'ambiente, degli animali. Non mancano progetti volti a incentivare l’amore per la musica, per l’arte e per la scrittura, momenti dedicati alla conoscenza e allo scambio tra generazioni e culture diverse, solo per citare alcune delle tematiche espresse dai numerosi progetti presenti in Abitare il territorio.

Aree tematiche comuni a più territori

Bullismo - Diversi sono i territori che se ne occupano, sono temi molto diffusi che stanno a cuore alla comunità. Si tratta di progetti che si sviluppano all'interno delle scuole secondarie di primo grado, spesso rivolti non solo agli alunni, ma anche a genitori ed insegnanti. Bullismo, cyberbullismo, attività teatrali che affrontano queste tematiche, sportello d'ascolto, sono alcuni dei progetti che si andranno a realizzare nel corso del 2020. Visti i risultati ottenuti nell'anno 2019, e considerate le numerose richieste provenienti dai tre Istituti Comprensivi presenti nel territorio del Centro Città, per il 2020 si sono potenziati gli interventi, sia in termini di incontri nelle classi, sia come laboratori teatrali. Le Associazioni coinvolte sono “Dalla Parte dei Minori”, “Officina della Musica” e “Amici della Capit APS”.

Outdoor education - Un altro filone molto ricorrente è l'ambiente. Diversi sono infatti i progetti volti a promuovere l'educazione ambientale, la conoscenza del mondo animale e la salute fisica incentivando attività all'aria aperta, la valorizzazione, sensibilizzazione e il rispetto degli ecosistemi naturali; i progetti si rivolgono sia agli alunni, sia a tutta la cittadinanza. Si svolgono in tutti i territori indistintamente e vengono realizzati da diverse associazioni locali, a partire dall'Associazione Solaris che su questi temi ha fondato il Festival Naturae che si svolge a Lido di Classe, ma anche il Centro Sperimentale per la tutela degli habitat Cestha, inoltre le associazioni Fatabutega, Doggy Smile, Aruna, A.Ni.Ma. Fitness, Asja Lacis, Altr'e 20, Ortisti di strada e un Mosaico di idee, le cui proposte spaziano da percorsi ludico didattici inerenti la natura, ad attività di tipo zooantropologico con gli animali.

Storia e valorizzazione del territorio e delle tradizioni - Sotto questo grande capitolo rientrano diversi progetti rivolti sia alla cittadinanza che alle scuole, in particolare le celebrazioni del 25 aprile e la Giornata dell'Unità d'Italia e delle Forze Armate. Questi, insieme ai tanti altri progetti realizzati con le scuole, hanno l'obiettivo primario di far riflettere su percorsi ed eventi storici significativi accaduti nel nostro territorio, di stimolare la riflessione fra memoria, storia e territorio, di sviluppare la formazione di una coscienza individuale e collettiva basata sui fondamentali valori costituzionali di democrazia, pace e libertà. Il principale partner in questo ambito è l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea. Altrettanto significativi sono anche tutti i percorsi di valorizzazione delle tradizioni popolari che promuovono e valorizzano le realtà locali, i luoghi, le associazioni, la cultura popolare tipica di un territorio, creando così per gli abitanti un'occasione per riappropriarsi delle loro radici storico – culturali e insieme, divulgarne il patrimonio. Un esempio è il progetto “Sere d'Estate” che si svolge a Roncalceci nelle ville padronali private in collaborazione con le associazioni culturali locali e alcuni comitati cittadini e “Il dialetto della Romagna: pillole di saggezza popolare” realizzato a Sant'Alberto in collaborazione con l'Istituto Friederich Schurr.

Biblioteche decentrate - Attività di promozione alla lettura vengono svolte in tutte le biblioteche decentrate: Casa Vignuzzi, Biblioteca Celso Omicini a Castiglione, Biblioteca Valgimigli a S. Stefano, Biblioteca Olindo Guerrini a S. Alberto, Biblioteca Fuori...legge a Piangipane, Biblioteca Ottolenghi a Marina di Ravenna. Letture e laboratori rivolti ai bambini e alle bambine col supporto di esperti e volontari vengono fatte regolarmente durante tutto l'anno anche nel centro di lettura “La Ramona” e nella biblioteca “Giulio Ruffini” esterne al circuito delle decentrate. Casa Vignuzzi, biblioteca per ragazzi, è sicuramente la più attiva e la più frequentata; svolge un ruolo fondamentale per la promozione alla lettura nei confronti delle scuole, delle famiglie e dei bambini/e di tutto il Comune. Nel tempo è divenuto un luogo di scambio e di socialità, di cultura, di creatività non solo tra generazioni, ma anche tra culture diverse.

Espressività - Promuovere il protagonismo giovanile, fare emergere le singole personalità e competenze, valorizzare le diverse abilità, creare momenti di socializzazione, sono solo alcuni degli obiettivi che si vogliono raggiungere promuovendo corsi di teatro, corsi e concorsi di scrittura, laboratori d'arte e installazioni, murales e decorazioni pittoriche. Alcuni progetti sono diventati il simbolo di un territorio, pensiamo ai laboratori della Non Scuola a Castiglione di Ravenna coordinati da Ravenna Teatro che da oltre 15 anni coinvolgono oltre 30 adolescenti e che andranno in scena al Teatro Rasi lunedì 6 aprile 2020, o la manifestazione ”Voci di donne: racconti in trenta righe” a Piangipane, che ha visto nella corrente edizione una partecipazione numerosa come non mai prima, con scrittrici che vanno dai 10 ai 90 anni di età.

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