20 milioni di euro per rendere la città "ultraveloce" entro il 2018

Il piano porterà un'infrastruttura in fibra ottica che coprirà quasi 60mila abitazioni entro la fine del 2018, rendendo la città più "smart" attraverso l'installazione di 300 chilometri di rete

Rendere Ravenna ultraveloce, portando in tutta la città un’infrastruttura in fibra ottica che consenta velocità di connessione fino a 1 Gbps (1000 megabit al secondo): questo è l’obiettivo della collaborazione tra il comune di Ravenna e Open Fiber, la società compartecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti. La convenzione, presentata giovedì dall’assessore alle attività produttive e Ravenna digitale Massimo Cameliani e da Marco Martucci, responsabile network & operations per il nord Italia di Open Fiber, consentirà alla città di beneficiare di una tecnologia innovativa, efficiente e sicura.

“Questo è un giorno molto importante per la città di Ravenna – commenta l’assessore Cameliani – e siamo molto orgogliosi come comune di essere stati tra i primi ad avere firmato l’accordo con Open Fiber, cogliendo con tempestività le sfide del piano strategico nazionale per lo sviluppo della banda ultra larga. Si tratta di un investimento importante in termini di denaro e d’impatto per quanto riguarda i servizi ai cittadini e alle imprese. Gli uni e le altre, grazie a una maggiore velocità di connessione e alla fibra ottica conferita casa per casa, potranno godere di maggiori servizi informativi e sviluppare in maniera sempre più innovativa e all’avanguardia le proprie attività economiche e aziendali. A partire da settembre faremo una serie di incontri pubblici con i cittadini per spiegare loro questo nuovo servizio, anche perchè per realizzarlo verranno fatti scavi importanti”. 

Ravenna è tra le prime città italiane dove Open Fiber intende realizzare la sua infrastruttura di rete in fibra ultraveloce. Il piano di sviluppo dell’azienda prevede la copertura capillare della città entro 18 mesi dall’avvio dei lavori, previsti già per l'estate. In totale, attraverso circa 300 km di rete, saranno cablate circa 58mila unità immobiliari. Case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della pubblica amministrazione velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e amministrazione e aumentando la produttività e la competitività delle imprese. La fibra ottica verrà portata in modalità "fiber to the home" (fibra fino a casa), in grado di supportare velocità di trasmissione, sia in download che in upload, fino a 1 gbps (1000 megabit al secondo), consentendo così il massimo delle performance. Prestazioni non raggiungibili con le reti in rame o fibra/rame.

“La realizzazione di questa importante infrastruttura per la città di Ravenna comporterà un investimento diretto di oltre 20 milioni di euro - spiega Marco Martucci - Realizzeremo una rete capillare, affidabile, con altissime performance, in grado di consentire l’accesso ai servizi di ultima generazione per i liberi professionisti, le aziende, la pubbliche amministrazioni e i cittadini. L'obiettivo è quello di raggiungere il 50% delle unità immobiliari già nell'estate 2018, per poi concludere i lavori, che riguarderanno il 70% del comune di Ravenna, a dicembre. Creeremo una linea che useranno i nostri figli, i nostri nipoti e probabilmente altre generazioni a venire: ha delle capacità incredibili e una velocità raggiungibile di 40 gigabit per secondo”.

L’accordo presentato consente di sistematizzare le modalità e i tempi di lavoro, oltre alle relative autorizzazioni; attribuisce a Open Fiber la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura, oltre che la sua realizzazione; impegna la società a stabilire e rispettare standard tecnici e di sicurezza per le proprie ditte appaltatrici in modo da ridurre al massimo i disagi per i cittadini durante i lavori.
Inoltre la convenzione stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013: Open Fiber utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare l’impatto degli scavi sul territorio limitando così i disagi per la comunità. Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative a basso impatto ambientale, riducendo le difficoltà per l’utenza; lo scavo tradizionale sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni. Una volta effettuati i lavori, il ripristino del manto stradale sarà a carico di Open Fiber, che dovrà rispettare dei tempi tecnici di assestamento del terreno per la posa dell’asfalto definitivo.

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