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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

2019, alleanza tra le città perdenti. Il vicesindaco: "Ma che senso ha?"

Il prossimo 4 dicembre a Roma è prevista la riunione tra le città sconfitte nella corsa a capitale europea della cultura 2019; in quella sede probabilmente verranno valutate anche le offerte del ministro Franceschini a parziale riconoscimento di chi ha concorso alla candidatura.

Il prossimo 4 dicembre a Roma è prevista la riunione tra le città sconfitte nella corsa a capitale europea della cultura 2019; in quella sede probabilmente verranno valutate anche le offerte del ministro Franceschini a parziale riconoscimento di chi ha concorso alla candidatura.
“A mio parere, del tutto personale e senza un confronto di giunta, trovo sbagliato partecipare ad una sorta di alleanza tra le città che non si sono aggiudicate il titolo, anche se questo dovesse costare quella specie di premio di consolazione che il Ministro sta offrendo unitamente al titolo di capitali italiane della cultura 2015”, afferma il vicesindaco Giannantonio Mingozzi.

“Queste cinque città hanno un obiettivo comune, turistico e culturale, ma ognuna oggi deve riprendere a giocare le sue carte in piena libertà e concorrenza; Ravenna in particolare deve uscire da quella sindrome da “città sconfitta ma meritevole” che attanaglia molti operatori e che risuona in tante dichiarazioni. Abbiamo eccellenze di istituzioni, imprese, organizzazioni culturali che nulla hanno a che spartire con Perugia o Cagliari, per fare un esempio; ieri la Micoperi ce lo ha dimostrato all’Alighieri, domani lo farà il premio Guidarello, e ancora le nostre biblioteche tra le più importanti del mondo, il Ravenna Festival, il Mar, gli scavi di Classe, fondazioni bancarie che investono in patrimoni eccezionali come il palazzo Rasponi da utilizzare o il Guiccioli, nuovo museo di via Cavour, le sedi universitarie in crescita, il patrimonio dell’Unesco tra i più importanti del mondo e tante altre iniziative dovremmo aggiungere. Con dignità e orgoglio proseguiamo per la nostra strada e non abbiamo bisogno di nessuna alleanza tra città battute in una competizione della quale non possiamo continuare a sentirci orfani per tutta la vita”.

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