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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Lugo

23 ore sui pedali da Roma a Lugo, l'impresa di Andrea: "Come mi alleno? Ogni giorno vado a lavoro in bici"

Oltre alla sfida personale, anche la voglia di sperimentare la viabilità alternativa alla E45: "Strade piene di buche e fontane senza acqua, ma anche panorami mozzafiato"

Una sfida personale, la voglia di sperimentare sulla propria pelle i percorsi alternativi alla sempre discussa E45, ma anche uno straordinario messaggio in favore della mobilità sostenibile. Tutti questi elementi sono alla base dell'impresa compiuta da Andrea Pizzichillo, 25enne di Lugo, che sabato 18 giugno è partito in treno alla volta di Roma per intraprendere un difficoltoso rientro in bici senza tappe. Solo con la sua forza d'animo Andrea ha completato i circa 400 chilometri che distanziano la Capitale da Lugo in 23 ore. 

E ciò che forse stupisce di più di questa impresa, è che il giovane lughese non è un ciclista, nel suo tempo libero fa paracadutismo e il ballerino di folk romagnolo. No, il suo allenamento è tutto basato sulla pratica quotidiana in sella alla bici che usa per recarsi ogni giorno a lavoro a Imola. Per questo, abbiamo chiesto ad Andrea di raccontarci questa sua esperienza.

Andrea, raccontaci qualcosa di questa tua sfida.
Uscito da lavoro, sabato ho preso il treno e dopo una fermata a Firenze sono arrivato a Roma. In pratica non ho riposato. Dopo una foto di rito davanti al Colosseo sono partito all'una di notte e ho affrontato la prima parte del percorso, da Roma a Terni. Poi c'è stata la fase della pianura fino a Sansepolcro. Quello è stato il momento più duro, soprattutto a causa del caldo e del sonno. Dopo Sansepolcro sono quindi salito sugli Appennini fino a Cesena e da lì sono tornato a casa a Lugo.

Perché hai scelto di affrontare proprio il percorso Roma-Lugo?
Si parla tanto della famosa E45 e dei suoi problemi, così ho voluto sperimentare i percorsi alternativi a questa strada. Guardando la E45 dalle strade parallele, devo dire che ho visto una strada complicata, incastonata tra montagne e distese di alberi, non vedo in che modo potrebbe essere una strada meno complicata. Con questa sfida non volevo solo superare i miei limiti, volevo anche vedere com'erano le strade secondarie e alternative. E devo dire che queste non erano molto meglio.

23 ore consecutive in bici: come ci si prepara a una sfida di questo tipo?
Per me non era la prima sfida di questo tipo. La scorsa estate ero già andato in bici fino a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Il mio allenamento? Tutti i giorni faccio 20 chilometri da casa mia a Lugo a Imola, dove lavoro, in bici. E' incredibile come l'auto sia diventata per molti l'unico mezzo di trasporto, nonostante il continuo aumento dei prezzi dei carburanti. No, io preferisco la mia bici: è l'unico modo per me per allenarmi.

Hai incontrato imprevisti durante il percorso?
La strada dismessa alternativa all'E45 rischia di distruggere qualsiasi bici. Pure la Salaria che ho percorso uscendo da Roma era piena di buche. In più mancava l'acqua in gran parte delle fontane lungo il percorso, In particolare tra Spoleto e Sansepolcro. Per fortuna avevo con me tante borracce.

Cosa ti ha colpito invece in positivo?
I panorami. Durante il percorso si scavallano tre passi particolarmente belli, panoramici. Poi si passa vicino a città splendide come Assisi e Spoleto.

E ora che hai completato il percorso come ti senti?
Bene. Questo era un po' il preambolo alla sfida di quest'estate, quando andrò a Barcellona e da lì tornerò a Lugo in bici, facendo varie tappe.

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