44 volontari a confronto in Europa su diritti umani e multilinguismo

La campagna di divulgazione comprende laboratori, webinar e attività con le scuole tra cui la simulazione di seduta del Parlamento europeo che si avvia alla quinta edizione

44 giovani volontari saranno impegnati in diversi progetti del Comune di Ravenna riuniti in un unico filo conduttore, ovvero la divulgazione di tematiche quali l'Unione Europea, i diritti umani e il multilinguismo. E' questo l'obiettivo dell’assessorato alle Politiche europee e cooperazione internazionale, che in partenariato territoriale Provincia, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Unione della Romagna Faentina, Comuni di Cervia e Russi, Università di Bologna e varie associazioni e realtà del Terzo Settore come Villaggio Globale, Libra e Amnesty international, continua a mobilitare un numero significativo di ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni, futuri protagonisti della divulgazione di importanti tematiche.

"Sempre di più il Comune - sottolinea con soddisfazione Ouidad Bakkali, assessora alle Politiche europee e cooperazione internazionale - riesce a stimolare la mobilitazione di giovani volontari interessati a diffondere tematiche fondamentali, come l'Europa, i diritti umani e il multilinguismo. Contiamo che anche quest’anno si crei quella bella atmosfera in cui mescolano amicizia, approfondimento e attivismo. Attraverso l’impegno dei 44 volontari e particolari modalità interattive potremo coinvolgere sia i giovanissimi, sia gli adulti. Ed è particolarmente significativo che, oltre al livello di territorio, questi progetti del Comune siano entrati a far parte di una rete europea di città impegnate nello stesso obiettivo".

La campagna di divulgazione comprende laboratori, webinar e attività con le scuole tra cui la simulazione di seduta del Parlamento europeo che si avvia alla quinta edizione. I primi a partire sono i gruppi di lavoro dei progetti 'EuRoPe Next' e 'Mondo Intorno', che è stato possibile realizzare grazie al finanziamento stanziato dalla Regione Emilia-Romagna mediante i bandi “Cittadinanza europea” e “Pace” che il Comune ha vinto. I volontari saranno impegnati in una serie di laboratori e webinar, incentrati sulla cittadinanza europea e i diritti umani. A seguire i gruppi dedicati ai percorsi con le scuole per la simulazione del Parlamento Europeo e la valorizzazione del multilinguismo.

Questa speciale modalità di lavoro varata dal Comune di Ravenna con la partecipazione di vari partner, che vede i giovani coinvolti direttamente come volontari e peer educator, è stata riconosciuta come buona pratica e premiata nell'ambito del progetto europeo 'Yes' Youth Empowerment for Solidarity, recentemente finanziato dalla Commissione europea tramite bando. Questo progetto intende creare una rete tra diverse città europee (Arona in Spagna, Bucarest in Romania, Varsavia in Polonia, Pegeia in Cipro e Strumica in Macedonia) impegnate in programmi simili, consentirà a Ravenna di confrontarsi con altri interlocutori, scambiare esperienze, migliorare e potenziare il lavoro avviato negli ultimi anni. Tutte le iniziative legate ai progetti saranno rimodulate nel rispetto delle normative e dell’ultimo decreto anticovid-19 del 18 ottobre. 

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