Cronaca Faenza

50mila euro per l'ospedale di Bologna in ricordo di Fausto Gresini, il figlio: "Era un desiderio di papà"

Sono stati gli stessi familiari di Gresini a lanciare per primi una raccolta fondi, a cui hanno aderito amici e colleghi di Fausto e anche tanti appassionati della Moto Gp, fino a raggiungere la cifra di 50.000 euro

Da Faenza a Bologna nel ricordo di Fausto Gresini, storico pilota di motociclismo e team manager del Gresini racing morto il 23 febbraio scorso a causa del Covid. Mercoledì l’Azienda Usl di Bologna grazie alla Gresini Racing celebra un grande traguardo: la donazione di tre nuovi simulatori che arricchiscono ulteriormente il patrimonio tecnologico del Centro di Formazione del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda USL di Bologna.

Per l’occasione, dalla sede di Faenza della Gresini rasing, la famiglia di Fausto insieme al Presidente della Regione Stefano Bonaccini e ai tanti fan del MotoGP hanno potuto conoscere “in diretta” l’utilizzo di HAL per high Fidelity, HAL airway torso skill, e SiMMan ALS per corsi di Advanced Life Support: tre manichini simulatori, dotati di specifici accessori tecnologicamente avanzati che consentono di ricreare in sicurezza molteplici scenari clinici e, così, addestrare il personale medico-infermieristico come se si trovasse su un paziente critico reale. In collegamento dall’Ospedale Maggiore durante l’evento, nato per ringraziare ciascun donatore, sono intervenuti l’Assessore alle Politiche per la Salute Raffaele Donini, il Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna Paolo Bordon, ed alcuni professionisti dell’equipe del Dipartimento di Emergenza, diretto da Giovanni Gordini.

Sono stati gli stessi familiari di Gresini a lanciare per primi una raccolta fondi, a cui hanno aderito amici e colleghi di Fausto e anche tanti appassionati della Moto Gp, fino a raggiungere la cifra di 50.000 euro. Le aziende fornitrici dei macchinari hanno poi raddoppiato la donazione, con uno sconto di circa il 50% sul valore di listino delle tecnologie. "Era un desiderio di papà - ricorda il figlio Luca - quando era ricoverato ci aveva chiamati per dirci di fare una donazione, perché c'era bisogno in un periodo così difficile". Fausto, lo ricordano la famiglia e gli amici, "ha sempre avuto lo straordinario talento di saper trasformare i sogni in programmi concreti. Un caso esemplare di self made man, capace di spostare sempre in avanti i propri traguardi con un entusiasmo contagioso. Non si accontentava mai, esigente con se stesso come con gli altri, sapeva spronare le persone a dare il meglio di sè".

"Fausto Gresini era una persona speciale - lo ricorda Stefano Bonaccini - Prima campione in pista, poi dirigente, imprenditore e talent scout col suo team. Le sfide affrontate sempre con determinazione e sorriso. Il Covid l'ha portato via nel febbraio scorso. Poco prima di andarsene espresse la volontà di sostenere, attraverso una importante donazione, l’attività degli operatori sanitari dell’ospedale Maggiore in cui fu ricoverato. Un dovere essere oggi a Faenza, nella sede della Gresini Racing, per ricordarlo insieme al team e alla sua bellissima famiglia: i figli Agnese, Alice, Lorenzo e Luca e la moglie Nadia, che hanno voluto dare seguito alle sue volontà. Grazie Fausto, nei nostri cuori per sempre".

"Non sempre tutto il possibile è abbastanza per salvare la vita di un paziente - commenta Nicola Cilloni, responsabile della Terapia intensiva Covid del Maggiore e amico di Fausto - Quando iniziai a frequentare le corsie dell’ospedale, da giovane medico, pensavo che il mio lavoro sarebbe stato salvare vite umane. Con il passare degli anni ho compreso che l’obiettivo principale doveva essere curare: ascoltare, piangere, scherzare, vivere anche gli ultimi attimi di lotta per la vita accanto ai miei pazienti. Questo è ciò che io e tutta l’equipe medico-infermieristica che rappresento abbiamo provato a fare stando accanto a Fausto. Lui, però - che per me non era solo un paziente, ma anche un amico con cui da anni condividevo la passione per la MotoGP - ci ha insegnato molto di più di tutti i nostri sforzi. Lui ci ha insegnato a ricordare che al di là del dolore, al di là della sofferenza c’era la sua squadra: la sua famiglia, i suoi dipendenti, i suoi piloti… Lui, fino all’ultimo respiro, chiedeva di loro. Ci raccontava di loro. Sapere che proprio loro abbiano voluto lasciarci un segno tangibile del suo bene su questa terra ci aiuta nel provare a superare l’insuccesso della medicina su Fausto, così come su tutti i pazienti che non siamo riusciti a salvare durante questa pandemia. Il volano della solidarietà messa in moto da Fausto e dalla sua famiglia è una vera medicina per le ferite inflitte dal Covid su noi professionisti sanitari. Il nostro grazie non sarà mai abbastanza all’altezza del vostro gesto di cura”.
 
“Storie come quella di Fausto Gresini sono espressione di una sanità che cura e che a sua volta viene curata dalle imprese del territorio che desiderano contribuire attivamente alla sua crescita ed innovazione - aggiunge Paolo Bordon, direttore generale Azienda Usl di Bologna - Come Azienda USL di Bologna siamo ogni giorno impegnati su più fronti per cercare di assicurare le migliori cure alla persona malata, prestando attenzione anche a tutti coloro che le stanno accanto. Seppur dolorosamente colpiti per la perdita di Fausto, oggi non possiamo che essere doppiamente grati alla sua famiglia e a tutto il fan club del MotoGP che ha voluto partecipare al ricordo dell’amato amico e/o collega, donando una boccata d’ossigeno al Centro di Formazione “Gambale” dell’Ospedale Maggiore. Per l’Azienda USL di Bologna stringere un così profondo legame con i famigliari di coloro che abbiamo perso rappresenta un ulteriore traguardo: seppur non abbiamo potuto far nulla per sfuggire la morte, siamo certi di aver dato prova del significato più umano e intimo della parola cura, mettendo al centro il malato e la sua comunità. È questa la strada che vogliamo percorrere al fianco di ciascun paziente per rinnovare insieme, passo dopo passo, la sanità ospedaliera e territoriale, facendo leva sulla formazione e sulla ricerca che rappresentano il volano per il futuro della nostra sanità”.

“Vorrei ringraziare di cuore tutto il personale sanitario dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva dell'Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna e in particolare il primario dottor Nicola Cilloni per la sua grande professionalità, umanità, continua presenza e costante supporto morale che ha dato a mio marito Fausto e a noi famigliari durante tutto il lungo periodo di ricovero nella struttura per complicanze da covid - ha concludo Nadia Padovani, vedova di Gresini e team owner e team principal Gresini Racing - Purtroppo, il decorso della malattia non è andato come tutti speravamo. Fausto durante il ricovero aveva espresso l'intenzione di fare una donazione al reparto per supportare il personale sanitario… Io e i miei figli abbiamo ritenuto importante portare avanti il suo volere e ci siamo subiti attivati per creare un conto corrente dove far pervenire le donazioni a favore dell'ospedale ed in memoria del nostro amato Fausto, che tanto ha dato a tutti noi e al mondo del Motorsport. Quindi vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile la realizzazione di una sala di formazione in simulazione all'interno dell'Ospedale Maggiore perché con le loro donazioni abbiamo potuto acquistare dei manichini computerizzati e dei corsi per formare ed addestrare costantemente il personale sanitario a manovre in emergenza-urgenza su paziente. La sala simulazione è stata intitolata a Fausto Gresini: tutti noi ne siamo molto orgogliosi ed onorati, come penso tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo spazio altamente specializzato. Questo ringraziamento non è solo mio, ma di tutti i miei figli Lorenzo, Luca, Alice e Agnese”.

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