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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

6,5 miliardi di investimenti da Autostrade per l'Italia: si potenzia l'A14 tra Ravenna e Bologna e l'Adriatica

L’Emilia-Romagna è una delle regioni maggiormente interessate dal programma di sviluppo e ammodernamento di Autostrade per l’Italia, con un piano di investimenti di 6,5 miliardi di euro

L’autostrada del futuro passa dall’Emilia-Romagna. Piste ciclabili, circa 190 ettari di verde e parchi pubblici, barriere antirumore, cavalcavia rafforzati e sicuri, per garantire un impatto leggero sul territorio. E soprattutto, grazie a una migliore fluidità del traffico, benefici per la qualità dell’aria. Sono tre i grandi interventi previsti da Aspi - Autostrade per l’Italia, nuova società a maggioranza pubblica - per l’Emilia-Romagna pronte a partire.  Interessato l’asse viario di Bologna che attraversa la città capoluogo e va a nord verso Ferrara e a est verso la diramazione di Ravenna. Opere per un valore complessivo di circa 2,7 miliardi di euro (piano di investimenti totale di 6,5 miliardi).

La prima è il Passante di Bologna con il potenziamento dell’A14 e della Tangenziale che, su un tratto di quasi 13 chilometri, saranno interessate dall’allargamento di circa 8 metri per lato della sede stradale attuale. L’investimento complessivo supera gli 1,5 miliardi di euro. La seconda è il potenziamento dell’A13, con la realizzazione della terza corsia, più quella di emergenza, tra Bologna Arcoveggio e Ferrara Sud, su un tracciato di circa 32,5 chilometri. Investimento complessivo di circa 800 milioni di euro.

Infine, sempre sull’A14, la realizzazione della quarta corsia e una corsia di emergenza in entrambi i sensi di marcia, tra ponte Rizzoli nel bolognese e la diramazione per Ravenna. Quasi 27 chilometri di lunghezza e un impegno complessivo di circa 300 milioni di euro. Diverse anche iniziative a beneficio del territorio, grazie alla realizzazione di interventi, individuati in base alle esigenze delle realtà locali, per migliorare la viabilità cittadina, le vie di collegamento alla rete, ma anche la qualità della vita nelle aree urbane attigue al sedime autostradale, come la tangenziale di Modena, il potenziamento della statale Adriatica nel tratto romagnolo e il Progetto Paesaggistico di Restauro e Valorizzazione Ambientale (opere Prevam).

Gli interventi sono stati presentati mercoledì nel corso del convegno “La rete del futuro” organizzato da Aspi, cui sono intervenuti, oltre all’amministratore delegato della società, Roberto Tomasi, anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini. “Opere fondamentali per il nodo di Bologna e per tutta la regione- affermano Bonaccini e Corsini - perché contribuiranno ad alleggerire un tratto congestionato da tempo portando benefici alla qualità dell’aria in una zona altamente produttiva della Pianura Padana, oltre che di collegamento tra nord e sud del Paese. Con un impatto contenuto, grazie anche al grande lavoro di squadra tra istituzioni e società Autostrade che ha permesso di individuare massicci interventi di compensazione e mitigazione a favore dei territori attraversati da queste infrastrutture”.

“Il risultato di questi progetti- proseguono presidente e assessore- si legge negli ettari di terreno che saranno destinati ad aree verdi e parchi pubblici, nelle piste ciclabili che saranno realizzate sui nuovi cavalcavia, nelle nuove barriere antirumore. Interventi necessari che hanno lo scopo di tenere in equilibrio la crescita, l’ambiente e il benessere delle persone; perché, al di là di ogni possibile demagogia, abbiamo il dovere di garantire infrastrutture in grado di permettere e sostenere lo sviluppo del lavoro e delle imprese della nostra regione. Senza mai dimenticare la sostenibilità ambientale- concludono- che resta uno dei punti prioritari dell’azione di governo della Regione”.

Il progetto di potenziamento dell'A14

Il progetto prevede l’ampliamento tra Ponte Rizzoli e la diramazione per Ravenna della piattaforma autostradale per circa 27 chilometri di lunghezza in ciascun senso di marcia, per un valore di circa 300 milioni di euro. Una volta terminate le attività, pertanto saranno disponibili al transito quattro corsie sia verso Bologna che verso Ancona, e una corsia di emergenza di 3 metri in entrambe le carreggiate. Saranno realizzate opere di adeguamento delle infrastrutture esistenti - quali ponti, viadotti e le rampe per gli svincoli di Castel S. Pietro, Imola, e l’Area di Servizio Sillaro Ovest ed Est -, e nuovi caselli a Toscanella (nel Comune di Dozza) e a Solarolo (nel Comune di Castel Bolognese).

Prevista l’installazione di barriere fonoassorbenti di ultima generazione per una lunghezza di circa 15 chilometri e un totale di 67.000 metri quadrati. Inoltre, saranno migliorati i collegamenti tra la viabilità ordinaria e il sistema autostradale, soprattutto in corrispondenza delle aree ad alta densità industriale, con un accordo tra Aspi e le istituzioni del territorio del valore di 29,5 milioni di euro.

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