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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

61 milioni dal Pnrr per la messa in sicurezza dei fiumi: gli interventi nel ravennate

In Romagna arriveranno complessivamente 14 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio idraulico

Disco verde sulla messa in sicurezza del territorio. Dal Dipartimento nazionale di protezione civile arriva infatti il via libera all’utilizzo delle risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Oltre 61 milioni di euro, grazie ai quali partirà la realizzazione di 19 macro-interventi da Piacenza a Rimini: fondi utilizzati per mettere in sicurezza fiumi, versanti e Costa in territori colpiti da eventi meteo particolarmente intensi, per i quali dal 2013 è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

“La Regione Emilia-Romagna rispetta i tempi per la pianificazione dei cantieri e contribuisce, su scala nazionale, a raggiungere gli obiettivi fissati entro l’anno dall’Europa - affermano il presidente, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo -. Grazie al lavoro partito lo scorso agosto, con il riparto delle risorse su scala nazionale, si è costruita una programmazione dell’impiego dei fondi condivisa con i territori che è stata sottoposta all’approvazione del Dipartimento nazionale. Ora, con la stessa determinazione, continueremo a lavorare perché si rispettino i tempi fissati. Le nuove opere porteranno ad accrescere la sicurezza dell’intera regione nell’interesse di chi vive, lavora, studia e fa impresa in questa terra”.

Proprio il Dipartimento, nei giorni scorsi, ha approvato il piano presentato dalla Regione. Sono appunto 19 i nuovi macro-interventi individuati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e ammessi alle risorse europee: saranno rivolti ad affrontare le maggiori criticità lasciate aperte dalle ondate di maltempo che si sono susseguite negli ultimi anni. “L’importante lavoro svolto nei mesi scorsi ha permesso di ottenere entro Natale il via libera sulla proposta di utilizzo dei fondi europei - aggiungono Bonaccini e Priolo -. Un risultato per nulla scontato, che ci ha visto lavorare a pieno ritmo a fianco di tutte le Istituzioni perché nemmeno un euro assegnato dall’Europa possa andare sprecato”. 

Il riparto dei fondi su scala nazionale

È dello scorso 6 agosto il Decreto ministeriale che assegna i finanziamenti alla Regioni per gli interventi di protezione civile. A disposizione, a livello nazionale, 1 miliardo e 200 milioni di euro: 400 milioni di euro sono stati previsti per progetti “in essere”, relativi agli interventi in corso o conclusi, già programmati sulle aree colpite da calamità; altri 800 milioni di euro per “nuovi progetti” da pianificare. All’Emilia-Romagna sono stati attributi in tutto 61 milioni per nuovi interventi.

I nuovi progetti finanziati in Romagna e nel ravennate

In Romagna arriveranno complessivamente 14 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio idraulico nei bacini dei torrenti Santerno, Senio e Lamone e lungo le aste di pianura dei corsi d'acqua dal Reno al Savio e il consolidamento dei movimenti franosi nel territorio di Ravenna; per la riduzione del rischio idraulico nei bacini dei fiumi Montone, Ronco Bidente, Bevano, Savio e Rubicone e il consolidamento dei movimenti franosi nel territorio di Forlì-Cesena; per la riduzione del rischio idraulico dei fiumi Marecchia e Uso e il consolidamento dei movimenti franosi nel territorio di Rimini; e per opere di difesa costiera e di mitigazione del rischio da erosione e ingressione marina nei territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Nel ravennate in particolare sono due i progetti finanziati. Il primo riguarda le opere di miglioramento dell'assetto idraulico dei corsi d'acqua finalizzate alla riduzione del rischio idraulico dei territori dell'ambito di Ravenna, per un importo pari a 4,7 milioni di euro. Si realizzeranno interventi nei bacini dei torrenti Santerno, Senio e Lamone e lungo le aste di pianura dei corsi d'acqua dal Reno al Savio, finalizzati alla riduzione del rischio tramite il miglioramento dell'assetto idraulico e delle condizioni di deflusso in piena.
Il secondo riguarda gli interventi di mitigazione e consolidamento dei movimenti franosi nel territorio dell'ambito di Ravenna, per un importo pari a 300mila euro. Si interverrà nell'ambito degli abitati dichiarati da consolidare ai sensi della L. 445/1908 e delle aree caratterizzati da una forte predisposizione al dissesto, determinata dalle condizioni geologiche e geomorfologiche dei versanti, che necessitano di interventi aventi l'obiettivo di prevenire e mitigare il rischio idrogeologico.

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