menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

A 19 anni fu deportato in un campo di concentramento: nonno Cesare compie 100 anni

In ottime condizioni di salute e di spirito, il signor Cesare è ancora oggi molto attivo, anche nell’orto che lavora con passione; grande amante del ballo, lo ha praticato sino a pochissimi anni fa

In occasione del suo centesimo compleanno, domenica 1 novembre Cesare Foschini di Rossetta di Bagnacavallo ha ricevuto dal Comune una pergamena con gli auguri del sindaco Eleonora Proni e dell’amministrazione e la medaglia della città di Bagnacavallo. Nato a Rossetta il primo novembre 1920 durante una grande nevicata e per questo registrato all’anagrafe dal padre soltanto il 3 novembre non appena le strade si liberano dalla neve, Cesare Foschini cresce all’interno di un nucleo familiare allargato con i genitori, la sorella, gli zii e i cugini. La famiglia possiede un podere nel quale Cesare decide di lavorare assieme al padre.

A 19 anni mentre è in servizio di leva scoppia la seconda guerra mondiale, durante la quale combatte in Grecia e Albania, poi viene catturato e deportato in un campo di concentramento polacco, dove svolge anche la funzione di interprete. Dopo cinque lunghi anni rientra a Rossetta, ma con grande amarezza vede che il fronte era passato dal suo paese e aveva distrutto la casa di famiglia. Così, con forza e determinazione, in compagnia del padre ricostruisce casa e podere. Raggiunto un nuovo equilibrio, si sposa con Paola Ghirelli e diventa padre di Luisa, ma dopo poco tempo resta vedovo: "La vita lo mette ancora una volta in condizioni difficili – ricordano i suoi familiari – deve crescere da solo sua figlia, ma con determinazione e amore riesce anche in questa sfida".

In ottime condizioni di salute e di spirito, il signor Cesare è ancora oggi molto attivo, anche nell’orto che lavora con passione; grande amante del ballo, lo ha praticato sino a pochissimi anni fa. Vive nella sua casa di Rossetta in compagnia della figlia Luisa, della nipote Diletta e del genero. Lì ha spento la centesima candelina.

Cesare Foschini con pergamena e medaglia-2

Cesare Foschini con figlia Luisa e nipote Diletta-2

Cesare Foschini con figlia Luisa e nipote Diletta-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Torna l'iniziativa "Parliamo della mia salute": gli incontri

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento