Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

A 67 anni il medico in pensione torna in corsia per combattere il Coronavirus

L’arruolamento del dottor Maurizio Alberani è stato possibile grazie ad una iniziativa di raccolta fondi promossa proprio dall'Istituto Oncologico Romagnolo

Una preziosa mano allo staff di una struttura d’eccellenza che ospita i pazienti nelle fasi più delicate della malattia, di modo da continuare a riuscire a tenere il Coronavirus fuori dalla porta. È con questo spirito che in queste settimane l’Istituto Oncologico Romagnolo ha messo a disposizione dello staff dell’Hospice “Villa Adalgisa” di Ravenna un nuovo professionista: si tratta del dottor Maurizio Alberani.

Classe 1953, dal 2001 al 2019 è stato responsabile dell’Unità Operativa semplice di lungodegenza facente parte della Unità operativa complessa di Medicina Interna presso l’“Umberto I” di Lugo; inoltre, dal 1998 al 2007 ha seguito l’ambulatorio disturbi cognitivi senili presso la struttura ospedaliera di Cervia. Un profilo di alto livello e di grande esperienza per lo staff della dottoressa Sara Ori, che ha così avuto la possibilità di fronteggiare il momento di emergenza sanitaria con una risorsa in più: cosa quanto mai fondamentale per riuscire a mantenere possibili infezioni al di fuori di una struttura che accoglie pazienti fragili, nelle fasi più delicate del loro percorso di malattia. L’arruolamento del dottor Alberani è stato possibile grazie ad una iniziativa di raccolta fondi promossa proprio dallo Ior sulla nuova piattaforma gratuita di crowdfunding insiemeachicura.it, lanciata nelle scorse settimane per fornire uno strumento ulteriore per dare voce alle reali esigenze delle strutture ospedaliere e d’assistenza della Romagna.

"Abbiamo raggiunto l’obiettivo di 2.000 euro che ci eravamo prefissati con due settimane d’anticipo rispetto alla scadenza del progetto, grazie alla generosità di 17 donatori – spiega il direttore generale Ior Fabrizio Miserocchi – Questo significa che, come sempre, quando in Romagna c’è un’esigenza di tipo sanitario, il nostro territorio si mette in moto con incredibile senso d’appartenenza dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere composto da persone che non pretendono semplicemente servizi di qualità in modo passivo, ma che sono pronte ad attivarsi in prima persona affinché quegli stessi servizi siano garantiti. Abbiamo deciso di mettere a disposizione dello staff della dottoressa Ori la competenza del dottor Alberani a prescindere dal raggiungimento o meno dell’obiettivo di raccolta fondi, per rispondere in maniera tempestiva all’emergenza del momento, consapevoli che  la provincia di Ravenna non avrebbe lasciato inascoltato il nostro appello. Si tratta della seconda campagna di crowdfunding portata a termine con successo da quando il nostro nuovo portale è online: il primo progetto ha portato ad una fornitura extra di gel igienizzante per l’oncologia di Lugo. Insomma, l’obiettivo dello Ior è quello di mantenere il Coronavirus fuori dalle strutture in cui risiedono i pazienti più a rischio: e laddove un reparto mostrerà un’esigenza per arginare la diffusione di questo terribile contagio, noi risponderemo presente".

A questo proposito il dottor Alberani ha dichiarato: "Vista la situazione di emergenza sanitaria ho sentito di dover dare una mano a chi sta combattendo in prima linea al fianco dei pazienti più fragili. Una pandemia è sempre una situazione eccezionale e, pur essendo in pensione dal 2019, ho sentito il dovere di fare qualcosa. Presso l’Hospice “Villa Adalgisa” mi sono trovato benissimo: il mio ruolo era quello di supportare i medici sia in assistenza che nei ricoveri e dare maggior turnazione al personale in un momento delicato. Avendo prestato servizio durante queste settimane posso confermare in toto quanto di buono si dice della struttura: ho trovato lo staff della dottoressa Ori molto efficiente e ben organizzato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A 67 anni il medico in pensione torna in corsia per combattere il Coronavirus

RavennaToday è in caricamento