Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

A Lugo parte la didattica 4.0: mostre, visite e concerti dal banco di scuola

"Abbiamo voluto offrire ai nostri studenti la possibilità di continuare a svolgere esperienze significative per il loro apprendimento", spiega la professoressa Ornella Greco

L’improvvisa chiusura delle scuole lo ha fatto slittare di qualche settimana, ma con il ritorno della didattica in presenza è ripreso anche il progetto della scuola secondaria di primo grado “Francesco Baracca” di Lugo, che permette agli studenti di vivere nuove esperienze didattiche e formative anche se a distanza. Circa 800 studenti della scuola lughese, dalla prima alla terza media, in questi giorni hanno infatti la possibilità di scoprire musei, ammirare mostre, partecipare a esperimenti e ad attività musicali, storiche e artistiche anche se a distanza, seduti al proprio banco. Tutto grazie ai visori di realtà aumentata per un’esperienza virtuale ma allo stesso tempo reale.

“Il progetto ‘Sognare a occhi aperti’ è nato nei giorni bui del lockdown con uno sguardo rivolto al futuro – ha spiegato la professoressa Ornella Greco, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Francesco Baracca” -. Abbiamo voluto offrire ai nostri studenti la possibilità di continuare a svolgere esperienze significative per il loro apprendimento”.

Se la pandemia non consente di viaggiare, una soluzione per non far mancare agli studenti esperienze interattive c’è. A questo scopo la scuola Baracca di Lugo ha noleggiato 30 visori, messi a disposizione dal settore digital di Wap Agency, che da anni investe nell’ambito dei tour virtuali. Il visore VR permette quindi agli studenti, costretti da questa emergenza sanitaria a rinunciare alle gite e alle uscite didattiche, di interfacciarsi con la didattica 4.0. Questo strumento consente di accedere ai mondi virtuali senza necessità dello smartphone o di un pc per vivere una totale esperienza in un qualsiasi evento; riconosce l’inclinazione del volto sui tre assi, inoltre un software permette di teletrasportarsi nelle varie direzioni puntando il controller nel luogo desiderato in base alle app prescelte.

“Vorrei cogliere l’occasione – spiega Giuseppe Falconi, Ceo di Wap - per prendere le distanze dal luogo comune che ci porta a volte a concentrarci prevalentemente su quanto fatto all’altro capo del mondo, richiamando l’attenzione su un’esperienza tutta locale, composta dall’impresa WAP Agency, che dirigo, una dirigente scolastica, va detto, illuminata e un gruppo di insegnanti capaci di organizzare la didattica. Gli studenti possono accelerare e migliorare il loro processo di apprendimento tramite le principali funzioni dei visori VR. Grazie a video e foto 360° possono creare, esplorare e condividere le loro esperienze fisiche avute all’interno della realtà aumentata. WAP Agency ha scelto durante la pandemia di accelerare l’investimento nell’information tecnology ma soprattutto ha investito nel capitale umano, rappresentato da alcuni ragazzi che oltre alle competenze hanno portato entusiasmo e sviluppo. Aggiungo che, dopo l’invito di un papà, abbiamo avviato lo studio di un percorso specifico per bambini con disabilità perché vogliamo che questa possibilità non sia esclusa a nessuno”.

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