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"A passo d'uomo", cittadini in campo per la sicurezza stradale

Durante il sopralluogo sono stati individuati alcuni accorgimenti per migliorare la fruibilità della pista ciclopedonale e per mettere maggiormente in sicurezza passaggi pedonali e intersezioni con altre strade

Proseguono le attività del patto di collaborazione "A passo d’uomo", nato nell’ambito del percorso partecipato "Più per Bagnacavallo" per tutelare la sicurezza nella circolazione stradale e ora attivo grazie al Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni.

Lo scorso 6 aprile il gruppo di cittadini che partecipa al progetto ha effettuato un sopralluogo in via Pieve Masiera assieme all’assessore alla Partecipazione e al responsabile del presidio di Bagnacavallo della Polizia Locale. Dopo la revisione del percorso ciclopedonale di via Garibaldi, con il suo prolungamento fino a porta Pieve e la risoluzione di alcune criticità presenti lungo la direttrice, ora l’interesse del gruppo di lavoro si è spostato su via Pieve, molto frequentata da pedoni e ciclisti per raggiungere lo stadio, il cimitero cittadino, la Pieve di San Pietro in Sylvis e i vicini orti comunali. Sempre lungo la via Pieve sono inoltre presenti servizi ed esercizi commerciali. Durante il sopralluogo sono stati individuati alcuni accorgimenti per migliorare la fruibilità della pista ciclopedonale e per mettere maggiormente in sicurezza passaggi pedonali e le varie intersezioni con altre strade.

Del gruppo di lavoro A passo d’uomo fanno parte cittadini e rappresentanti di Consiglio di Zona, associazioni e sindacati. Chiunque lo desidera può partecipare e collaborare alle attività proposte. Grazie al Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni i cittadini interessati possono proporre al Comune un patto di collaborazione, singolarmente o in gruppo, per occuparsi di un bene che loro ritengono importante per la vita della comunità bagnacavallese. Che sia un parco o un’aiuola, uno spazio pubblico o una tradizione: tutto quanto è bene comune può essere oggetto di collaborazione. A fronte dell’impegno dei cittadini, il Comune si impegnerà a sua volta in una progettazione condivisa del patto e nel supporto per la sua realizzazione.

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