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A Ravenna la presentazione del percorso di mindfulness dello IOR

Migliorare l’offerta psicologica a favore delle pazienti con tumore, al seno ma non solo, per stare a contatto con le emozioni che emergono dalle cattive notizie e accogliere la sofferenza in modo consapevole

Migliorare l’offerta psicologica a favore delle pazienti con tumore, al seno ma non solo, per stare a contatto con le emozioni che emergono dalle cattive notizie e accogliere la sofferenza in modo consapevole. È questo lo scopo del percorso di Mindfulness dell’Istituto Oncologico Romagnolo, che sarà attivato a Ravenna a partire dal 23 aprile: otto incontri da svolgersi a cadenza settimanale, ogni martedì dalle 11.00 alle 13.00, presso le strutture di Yoga Ravenna in via Giordano Bruno 11.

Per spiegare cosa significhi partecipare a tali sessioni, di modo che le stesse pazienti possano decidere se prendervi parte o meno, lo IOR organizza un incontro di presentazione con la presenza della dottoressa Elisa Ruggeri, la psicologa che guiderà il gruppo attraverso questa importante esperienza. L’appuntamento, aperto anche ai famigliari, è fissato per martedì 2 aprile alle ore 11, sempre presso gli spazi di Yoga Ravenna. L’iniziativa, che vede il prezioso sostegno della Susan G. Komen Italia, è ovviamente volta ad offrire alle donne che vivono l’esperienza della malattia un aiuto psicologico per affrontare al meglio il percorso di cura. Per poter offrire un’esperienza il più efficace possibile, il gruppo sarà composto da un massimo di venti membri: a ognuno verrà chiesto il simbolico contributo di 20 euro per l’intero percorso, utile a coprire parte dei costi del materiale e degli spazi.

«Grazie alla mindfulness ho molta più attenzione e consapevolezza – spiega Chiara, ex paziente che ha preso parte al percorso – prima passeggiando per strada guardavo le cose ma non le osservavo veramente: era come se fossi perennemente distratta. Anche a livello interpersonale mi ha aiutato molto a gestire l’impulsività, specie in famiglia. Essendoci passata penso che sia di grande aiuto anche per le pazienti, per fare in modo che l’angoscia di una diagnosi e di un futuro incerto non prenda il sopravvento.».

Mindfulness è una parola inglese traducibile con il termine italiano “consapevolezza”: tuttavia presuppone risvolti e significati che il nostro vocabolo non possiede. Nelle parole di Jon Kabat-Zinn, pioniere della tecnica, significa «prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione; al momento presente; in modo non giudicante». Si tratta dunque di un modo per dare maggior valore al qui ed ora, per non darla vinta alle angosce e alle preoccupazioni verso il futuro, proprio e dei propri cari, che una diagnosi di cancro scaturisce: quella che, nelle parole di Joseph Conrad, viene definita «zona d’ombra», quel confine netto tra prima e dopo la scoperta della malattia, che segna la fine della vita per come l’abbiamo vissuta e sancisce l’inizio di un’esistenza segnata da terapie ed esami.

 «La pratica della Mindfulness offre, in questo mare in tempesta, un’opportunità – spiega la dott.ssa Ruggeri – è importante allenare le persone a portare un’attenzione gentile e non giudicante all’esperienza momento per momento offrendo una maggiore consapevolezza, un grado di auto-comprensione e la capacità di riconoscere le emozioni senza esserne schiacciati. Il progetto si pone come obiettivo quello di offrire alle partecipanti una serie di competenze che possano essere integrate nella quotidianità, al fine di gestire efficacemente lo stress, il dolore, la malattia e i cambiamenti che questi portano nella vita di chi soffre. Oltre che durante l’incontro di presentazione le pazienti verranno reclutate tramite la partecipazione ai vari servizi che l’Istituto Oncologico Romagnolo offre gratuitamente, come il Progetto Margherita, la compagnia e ascolto o l’accompagnamento, e grazie la collaborazione dei vari reparti di Senologia, Breast Unit e Prevenzione dell’Area Vasta Romagna: a ciascuna verrà data la possibilità di seguire l’intero percorso assieme ad un accompagnatore. D’altronde, il tumore è una malattia che colpisce non solo la singola persona, ma tutto il sistema famiglia.»

Per ulteriori informazioni contattare la sede di Ravenna al numero 0544/34299.

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