Dai campi profughi a Ravenna: ospitati dodici bimbi saharawi

E quest’anno anche il territorio ravennate, per la prima volta, accoglie i giovani saharawi, che concludono a Ravenna il periodo trascorso in Italia.

I bimbi accolti tra gli altri dall’assessora alla Cooperazione internazionale Ouidad Bakkali.

Dodici bambini provenienti da tutta la regione del Sahara Occidentale e dai campi profughi del Saharawi sono stati accolti mercoledì a Ravenna. Dal 1999 la Regione Emilia-Romagna ha attivato l’accoglienza estiva dei bambini saharawi, grazie alla stretta collaborazione con le amministrazioni locali, nell’ambito della “Campagna nazionale di accoglienza di bambini saharawi”. E quest’anno anche il territorio ravennate, per la prima volta, accoglie i giovani saharawi, che concludono a Ravenna il periodo trascorso in Italia.

Un’occasione di svago e vacanza, ma anche di attività educative e percorsi di screening sanitario con accertamenti e cure mediche primarie. I “piccoli ambasciatori di pace” trascorreranno dieci giorni a Ravenna, presso il centro sportivo dell'A.S.D. Calcio di Lido Adriano, predisposto accuratamente all’accoglienza, grazie al forte supporto di molte associazioni tra cui l’associazione Kabara Lagdaf di Modena, l’associazione Volontari Protezione Civile R.C.Mistral, la Caritas, il Comitato cittadino antidroga e l’Auser provinciale di Ravenna.

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Tutto minuziosamente organizzato quindi, dai menù giornalieri alle giornate al mare e in piscina, per rendere il soggiorno dei giovani ospiti il più confortevole possibile. L’impegno del Comune di Ravenna, capofila del progetto in corso “3S Per i Saharawi”, per il sostegno e l’autodeterminazione del popolo Saharawi, si traduce anche in gesti come questi, valorizzando la presenza dei bambini saharawi nel territorio attraverso lo scambio e la conoscenza reciproca delle rispettive tradizioni. 

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