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Addio all'artista Gianni Todaro: ha dipinto la Ravenna ottocentesca in piazza dell'Unità d'Italia

I suoi ritratti di animali sembrano animati, lo sguardo penetrante, quasi umano. I suoi mari evocano il profumo del Mediterraneo o la potenza dell’oceano in modo vivido

Si è spento giovedì Gianni Todaro, artista pittore, residente a Ravenna dal 2011. Tra le sue opere è possibile ammirare i murales eseguiti con la moglie Catherine Horn in Piazza del Popolo, Piazza Unità d’Italia, Via Maggiore, Via Enrico Pazzi a Ravenna e sul Mulino Benini a Santo Stefano. I suoi ritratti di animali sembrano animati, lo sguardo penetrante, quasi umano. I suoi mari evocano il profumo del Mediterraneo o la potenza dell’oceano in modo vivido.

Nato a Tunisi l’otto novembre 1941 da una famiglia siciliana, è ritornato in patria a Napoli all’età di 18 anni. Maestro d’arte, ha vinto il primo premio della XI biennale d’arte sacra (1981) con il quadro “il primo donatore”. Richiesto dal Papa Giovanni Paolo II, il quadro è stato appeso dal Maestro stesso nel gabinetto di lavoro di Sua Santità.

Trasferitosi a Milano, smette di dipingere fino all’incontro con la moglie nel 1999. Insieme, dipingono una monumentale riproduzione della “Creazione d’Adamo” di Michelangelo (2m80 x 5m70).Il suo funerale si svolgerà sabato. Partenza dalla camera mortuaria di Ravenna alle 14:30 fino alla sala del commiato dove si terra una breve allocuzione.

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