Faenza, tornano in azione le pericolosissime "adescatrici" di anziani

I militari dell’arma si sono appostati ed hanno denunciato tre nomadi che dalle panchine lungo viale Baccarini avvicinavano gli ultrasessantenni

Tornano in azione a Faenza le pericolosissime “adescatrici”, giovanissime ragazze che si posizionano vicino i luoghi più frequentati dai cittadini fra cui il viale che conduce alla stazione ferroviaria oppure nei paraggi del duomo, per “agganciare” con fare ammiccante gli anziani ed attaccare bottone con il pretesto di chiedere l’elemosina. I militari dell’arma si sono appostati ed hanno denunciato tre nomadi che dalle panchine lungo viale Baccarini avvicinavano gli ultrasessantenni.

Purtroppo spesso si tratta di vere e proprie trappole che non danno via di scampo ai poveri malcapitati: dietro quei tentativi di avvicinamento c’è un piano perfettamente organizzato che alla fine vede queste donne senza scrupoli derubare gli anziani del portafogli o di oggetti preziosi, anzi a volte riescono a convincere le vittime ad appartarsi per poi rapinarle oppure estorcere loro somme di denaro.

Gli uomini dell'Arma della compagnia manfreda, che da tempo hanno avviato una vera e propria “campagna” per fronteggiare il fenomeno, in questi ultimi giorni hanno denunciato per molestie una 20enne, una 27enne ed una 40enne, tutte originarie della Romania e domiciliate in campi nomadi del bolognese. Per due di loro è stato proposto il foglio di via con divieto di ritorno a Faenza. La 27enne invece, era già conosciuta ai militari dell’Arma che nel 2015 le avevano notificato il provvedimento di allontanamento dalla città, pertanto questa volta è stata denunciata per aver violato il divieto di ritorno.

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La collaborazione che l’Arma chiede ai cittadini è quella di segnalare sempre al 112 la presenza di queste donne nei luoghi maggiormente frequentati dalla popolazione come i supermercati, le chiese, i parchi pubblici oppure lungo il viale che conduce alla stazione di Faenza. Soprattutto gli anziani devono prestare molta attenzione ed evitare qualsiasi contatto con le “adescatrici” respingendo le loro avances o promesse galanti che sono soltanto un espediente per mettere a segno furti, rapine ed estorsioni. 

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