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Cronaca

“Adotta una vetrina”: inaugurato il nuovo allestimento “Agora’ 3.0”

Il progetto prevede l'incontro tra l'artista e il commerciante che può adottare uno o più manufatti originali all'interno del proprio negozio, mentre lungo i portici che si affacciano ai giardini Speyer vengono allestiti i manifesti delle opere

Si è svolta giovedì l’inaugurazione di Agorà 3.0, il nuovo allestimento di “Adotta Una Vetrina” presso CittA@ttiva in via Carducci 16. Il servizio ha ideato nel 2009 il progetto “Adotta Una Vetrina” con l’obiettivo principale di animare la zona dei giardini Speyer e potenziare le frequentazioni di persone che sono interessate all’arte e al bello. Il progetto quindi si pone come strumento alternativo al degrado, coronando le vetrine sfitte con riproduzioni di opere di giovani artisti della città.

Il progetto prevede l’incontro tra l’artista e il commerciante che può adottare uno o più manufatti originali all’interno del proprio negozio, mentre lungo i portici che si affacciano ai giardini Speyer vengono allestiti i manifesti delle opere. Questa nuova rassegna vede protagonista l’intera cittadinanza che ha supportato l’ultima fase del cammino di Ravenna verso il percorso di candidatura a capitale europea della cultura. “Come sappiamo, non siamo i vincitori di questa importante investitura, ma il lavoro fatto dai tre gruppi di cittadini che hanno presentato i loro progetti durante Agorà 3.0 non poteva che cogliere il nostro entusiasmo- affermano le operatrici del servizio - e attraverso la mostra si è ricreata quell’atmosfera frizzante che ha attraversato l’intenso lavoro di questi ultimi mesi”.

I gruppi di cittadini protagonisti sono ARsRa: Ravenna in Tutti i Sensi, Atmosfere d’Arte Diffusa e Vegan in tla Muraia. Ognuno di loro ha realizzato eventi e performance differenti, chi diluiti nel tempo, è il caso del gruppo di Atmosfere d’Arte Diffusa attraverso l’organizzazione di serate di cinema sociale, fotointerviste, performace teatrali e flashmob. Oppure chi in un unico momento (durato 2 giorni) attraverso la realizzazione di un Festival ad altissima partecipazione cittadina in cui la tematica vegana esondava abbracciando la promozione di uno stile di vita sano e rispettoso dell’altro e dell’ambiente: protagonisti principali i giovani, le loro passioni, le loro competenze, in relazione ai saperi e ai principi che abbracciano la filosofia vegana. Infine il gruppo ARsRA che ha fatto della partecipazione il suo vero punto di forza: ogni materiale prodotto è stato realizzato attraverso una co-progettazione di artisti giovani e/o affermati, e la sintesi di questo processo si è concluso nella realizzazione di un gioco interattivo, il Ravennopoli.

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