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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

Affitti alle stelle: Ravenna sul podio delle città con i prezzi più alti d'Italia

Il prezzo medio nel Belpaese ha fatto registrare un aumento del 2,3% nell'ultimo mese. Un trend particolarmente evidente nelle zone che presentano un'offerta particolarmente ridotta

Affitti boom in tutta Italia. Il prezzo medio nel Belpaese ha fatto registrare un aumento del 2,3% nell'ultimo mese, secondo le recenti analisi condotte dall'Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per lo sviluppo tecnologico. Questo incremento si inserisce in un contesto di crescita costante, con un notevole aumento del 13,1% rispetto all'anno precedente, portando il valore medio delle locazioni nazionali a 13,5 euro al metro quadro. E Ravenna è sul podio delle città più care.

La situazione delle regioni

Nell'ambito regionale, solo quattro macroaree hanno riportato variazioni negative ad aprile rispetto al mese precedente, trainate dai cali registrati in Molise (-2,7%), Trentino-Alto Adige (-1,8%), Emilia-Romagna (-0,9%) e Sardegna (-0,4%). Al contrario, tutte le altre regioni hanno mostrato segnali positivi, con i maggiori aumenti registrati in Calabria (6,7%) e Valle d'Aosta (6,3%). Troviamo poi la Liguria con un aumento del 4,1%, seguita da Lazio (3,7%), Piemonte (3,5%) e Toscana (3,2%). Anche Marche (2,9%), Friuli-Venezia Giulia e Veneto (entrambe 2,8%) e Puglia (2,4%) hanno registrato aumenti superiori alla media nazionale del 2,3% osservata ad aprile.

La Valle d'Aosta rimane la regione più costosa per i locatori, con una media di 21,2 euro al metro quadro al mese, seguita dalla Lombardia e dalla Toscana, con valori rispettivamente di 18,7 euro e 17,7 euro al metro quadro. Al contrario, il Molise rimane la regione più economica per i futuri inquilini, con un costo medio di 6,4 euro al metro quadro, preceduta dalla Basilicata (7 euro al metro quadro) e dall'Umbria (7,1 euro al metro quadro) con valori simili.

Ravenna è la terza città più costosa in Italia

Analizzando i mercati provinciali, emerge una chiara prevalenza di aree in crescita, con circa tre quarti delle zone monitorate ad aprile registranti incrementi significativi, alcuni addirittura a doppia cifra. Questo trend è particolarmente evidente nelle zone che presentano un'offerta particolarmente ridotta, dove la domanda ha un impatto significativo sui prezzi degli affitti. Ad esempio, la provincia di Arezzo ha visto un aumento del 22,3%, mentre Fermo ha registrato un incremento del 15,8%, seguite da Udine (13,2%), Cosenza (10,4%), e Sassari (10,3%). Al contrario, Rimini ha segnato il maggior calo con una diminuzione dell'11,2%, seguita da Nuoro (-8,5%), Bolzano (-7,2%), e Trieste (-4,2%).

Per quanto riguarda i prezzi, Lucca si conferma come la provincia italiana più costosa per gli affittuari, con una media di 30,4 euro al metro quadro, seguita da Belluno (29,7 euro al metro quadro), Ravenna (24,2 euro al metro quadro), Grosseto e Rimini (entrambe 23 euro al metro quadro). Inoltre, altre 11 province italiane hanno richieste superiori alla media nazionale di 13,5 euro mensili, che variano dai 22,1 euro di Milano ai 14,2 euro mensili di Brescia. Al contrario, le province con i valori più bassi si trovano in fondo al ranking, con Enna come la più economica con 4,8 euro mensili, preceduta da Caltanissetta (5,1 euro al metro quadro) e Avellino (5,4 euro al metro quadro).

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