Cronaca

"Agenda Digitale", un vademecum per le chat di genitori e il 'Digital Detox weekend'

Nel 2020 i progetti e gli eventi saranno rivolti a diverse fasce di popolazione: studenti delle scuole primarie e secondarie, turisti, amministratori di gruppi Facebook locali e cittadini tutti

Riprendono le attività di Agenda Digitale Locale, il piano strategico congiunto fra l’assessorato alla Smart City e l’assessorato alla Pubblica Istruzione che affronta le competenze digitali dei cittadini. Nel 2020 i progetti e gli eventi, la cui organizzazione è affidata a Villaggio Globale cooperativa sociale, saranno rivolti a diverse fasce di popolazione: studenti delle scuole primarie e secondarie, turisti, amministratori di gruppi Facebook locali e cittadini tutti.

Il vademecum per le chat dei genitori

Dopo il successo riscosso durante gli scorsi anni – anche al di fuori della realtà cittadina - nelle scuole materne e asili nido, il percorso di stesura di un vademecum per un uso utile e corretto dei gruppi di messaggistica istantanea fra genitori quest’anno verrà esteso anche alle scuole primarie. Il progetto si rivolgerà agli insegnanti e ai genitori dei plessi scolastici Randi (Ravenna) e San Pietro in Vincoli a cui sarà inizialmente chiesto di rispondere a un questionario circa le abitudini attuali di utilizzo delle cosiddette “chat di sezione”. Con queste informazioni alla mano, i genitori saranno invitati a partecipare a un laboratorio di scrittura del vademecum in modo da elaborare regole e suggerimenti condivisi e dedicati alla specificità delle scuole primarie. Questo vademecum servirà successivamente per formare gli amministratori delle chat di gruppo che saranno individuati nei plessi scolastici che aderiranno negli anni a venire. Parallelamente, il percorso nelle scuole materne e asili nido è tuttora attivo: diversi gruppi di genitori hanno aderito al progetto con un genitore volontario nel ruolo di moderatore, che incontrerà tutti i moderatori della città nell’evento di formazione del 25 febbraio. Quest’anno sono stati coinvolti 10 nidi di infanzia, che si affiancano alle scuole per l’infanzia già coinvolte l’anno scorso.

La netiquette e le regole per amministrare pagine social

Un’altra evidenza dell’efficacia delle azioni messe in campo nel passato, è il proseguo del progetto dedicato agli amministratori di pagine Facebook locali che l’anno scorso hanno elaborato un codice di comportamento democratico digitale, dopo essere stati formati su una comunicazione online corretta e rispettosa delle persone e delle leggi. Quest’anno la loro attività verrà trasportata dal digitale al reale, con la firma di tre patti di collaborazione tra il Comune e altrettanti gruppi Facebook. Uno di questi è già stato individuato e si tratta del gruppo “Ravenna a tréb... ieri, oggi e....” che si occuperà di dare risalto turistico all’area cosiddetta “dei calcinelli” limitrofa a via San Vittore: fino al XIX secolo era quello che ora potremmo definire “quartiere a luci rosse” con la presenza di case di tolleranza, mentre ai giorni nostri è una zona residenziale di pregio essendo prossima ai monumenti più importanti della città. Il patto di collaborazione prevederà l’installazione di pannelli turistici e l’organizzazione di passeggiate di quartiere per raccontare la Ravenna di una volta, previste per la primavera ventura. Nei prossimi mesi verranno accolte le candidature di altri gruppi Facebook in modo da firmare altri due patti di collaborazione con il Comune di Ravenna.

Il Digital Detox Weekend

Il 28 e 29 marzo, infine, si terrà la prima edizione del Digital Detox Week End, festival che prevede seminari, laboratori e aperitivi a tema, finalizzato a far maturare consapevolezza rispetto ai danni per la vita quotidiana, la salute, le attività lavorative del sovraccarico di informazioni e di stress determinato da un uso eccessivo di smartphone e altri dispositivi. Ad aprire il festival un Inspirational Talk presso lo spazio di incubazione CoLaboRa.

La mattina di sabato 28 marzo sarà dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città che si ritroveranno presso le Artificerie Almagià per partecipare a 4 workshop in cui elaboreranno un materiale congiunto da diffondere nelle altre scuole di pari grado. I ragazzi saranno guidati da relatori esperti nelle quattro tematiche che si troveranno ad affrontare: navigazione consapevole e strumenti di autocontrollo; come reagire ai discorsi d’odio online; digital detox di Massimo Perciavalle; nuove forme di apprendimento gestito da Laboratorio Aperto. Nel pomeriggio le attività si apriranno a tutta la cittadinanza e verranno svolte presso lo spazio eventi del rinnovato Mercato Coperto in cui stimolanti interventi si susseguiranno per terminare con un dibatto aperto anche al pubblico. Il sociologo Giovanni Boccia Artieri, in dialogo con gli amministratori delle pagine Facebook, tratterà di conflitti sui social network; successivamente la parola passerà ad Alessio Carciofi che illustrerà le sue teorie di Digital detox e a Trail Romagna che ci porterà le sue attività come esempio locale di turismo di digital detox. 

Domenica 29 marzo sarà invece dedicato alle esperienze di disintossicazione digitale vere e proprie, indirizzate a ravennati e turisti: il programma prevede una serie di iniziative che saranno raccolte in precedenza grazie a una call rivolta ad operatori turistici, associazioni, botteghe artigiane che collaboreranno assieme per progettare il cartellone di iniziative. Il palinsesto delle iniziative sarà redatto in maniera partecipativa con gli operatori turistici che si sono resi disponibili a collaborare per lanciare un nuovo tema turistico nella nostra città.

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