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Estorceva denaro agli anziani minacciandoli: agente di Polizia locale nei guai

Millantando presunte “amicizie” attraverso le quali poter risolvere ogni tipo di problematica, secondo i finanzieri sarebbe riuscito a ottenere ingenti somme di denaro

I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Ravenna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati di truffa aggravata ed estorsione nei confronti di un 51enne residente a Faenza.

L’attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Ravenna, ha consentito di far luce su una serie di condotte delittuose poste in essere dall’uomo, già in servizio presso la Polizia locale di Faenza e attualmente in carcere per una precedente misura cautelare, attraverso le quali riusciva a procurarsi disponibilità economiche che gli consentivano di mantenere una condotta di vita estremamente agiata. Le sue attenzioni erano rivolte soprattutto verso persone anziane o comunque in situazione di difficoltà, ma benestanti, con le quali riusciva a instaurare un finto rapporto di fiducia anche sfruttando la sua veste di pubblico ufficiale.

Da questi malcapitati, millantando presunte “amicizie” attraverso le quali poter risolvere ogni tipo di problematica, secondo i finanzieri sarebbe riuscito a ottenere ingenti somme di denaro, così da mantenere un tenore di vita ben al di sopra delle proprie possibilità. In alcuni casi l’indagato, di fronte alle resistenze di certe persone a elargire altro denaro, sarebbe addirittura arrivato a intimorire le proprie vittime attraverso gravi minacce, ottenendo in questo modo le ulteriori somme pretese.

Le indagini finanziarie condotte dalle Fiamme Gialle hanno infatti accertato come sui conti bancari a lui riconducibili, in molti casi formalmente intestati a familiari, transitassero volumi di denaro ingiustificati, derivanti dalle attività delittuose. Sulla base delle evidenze raccolte, il Gip del Tribunale di Ravenna, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, ha emesso nei confronti dell’indagato un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita giovedì presso il carcere di Ferrara ove si trova già ristretto per precedenti condotte estorsive.

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