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Colpita da calci e sputi di una gang di giovani: denunciato il "capetto"

La donna raccontò subito la notizia su Facebook appena giunta a casa, e in breve tempo circolò in tutta la città manfreda suscitando profondo dissenso e preoccupazione nei cittadini

La Polizia locale dell’Unione della Romagna faentina, dopo una indagine meticolosa, ha individuato il presunto capo della gang di minorenni che, agli inizi del mese di febbraio, si rese protagonista di un increscioso episodio in centro a Faenza. Una signora di 56 anni, mentre tornava a casa in bicicletta verso le otto di sera, fu affrontata da un gruppo di sei ragazzi - quattro maschi e due femmine - che gli sbarrarono la strada. Mentre la signora cercava di passare, uno dei ragazzi la colpì con uno sputo. I ragazzi circondarono poi deridendo la signora e il figlio, che transitava in loco casualmente ed era accorso in suo aiuto.

La donna raccontò subito la notizia su Facebook appena giunta a casa, e in breve tempo circolò in tutta la città manfreda suscitando profondo dissenso e preoccupazione nei cittadini. Dopo alcuni giorni, la signora decise di sporgere anche formale denuncia presso il Comando della Polizia locale di Faenza, che cominciò così immediatamente le indagini. Anche se il luogo dell’accaduto non è ripreso dalle telecamere della videosorveglianza, il gruppo dei ragazzi era però stato ripreso in quella serata in diversi altri punti della città. Il lavoro veramente difficile dei vigili faentini, però, era dare un nome alle sagome dei giovani che erano stati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza cittadina in quella serata nebbiosa, anche perché, oltre al buio e alla nebbia, i ragazzi indossavano, felpe con il cappuccio. Nei primi giorni agli investigatori pareva di dare la caccia a una vera e propria banda di fantasmi.

Dopo un paziente lavoro di ricerca e osservazione dei punti di aggregazione giovanili, e alcuni pedinamenti, i vigili faentini hanno individuato il ragazzo che dalle immagini pare essere il leader del gruppo: un 17enne italiano residente a Faenza da anni, anche se proveniente da un un'altra regione, dal fisico atletico. Il ragazzo è stato convocato in Comando assieme alla madre nei giorni scorsi. Lo stesso ha ammesso subito di essere uno dei ragazzi coinvolti nei fatti ed è pertanto stato denunciato alla procura dei minori di Bologna, che dovrà ora decidere i provvedimenti da prendere nei suoi confronti. Le indagini della Polizia locale proseguono ora per identificare anche i complici, alcuni dei quali, dagli elementi emersi, pare non sia residente nella città di Faenza. L'identificazione dell'intero gruppo è comunque ormai solo questione di tempo e, la Polizia locale invita perciò gli autori a presentarsi spontaneamente in Comando prima di essere convocati.

"Da questa vicenda credo si possano ricavare due cose - commenta il sindaco Giovanni Malpezzi - Che, come ribadito più volte, il sistema di videosorveglianza funziona ed è efficace. E che a Faenza certi comportamenti non sono considerati semplici ragazzate. Come comunità nel suo complesso dobbiamo però impegnarci ancora più a fondo per affrontare efficacemente le sfide educative nei confronti dei nostri figli. Scuola, famiglie, istituzioni, lavorando assieme".

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