Aggressioni in ospedale, incontro tra sindacato e Ausl: "Telecamere e più personale di vigilanza"

L’Ugl ha chiesto all’Azienda sanitaria che vengano installate telecamere in modalità registrazione nelle zone critiche dell’ospedale e che vengano messe in rete con le centrali operative delle forze dell’ordine

Aggressioni alle guardie giurate del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Dopo gli ultimi episodi si è svolto lunedì mattina a Forlì l'incontro tra i delegati del sindacato Ugl Sicurezza Civile (la categoria del settore vigilanza privata) e i responsabili Ausl Romagna che seguono le tematiche della sicurezza.

L’Ugl ha chiesto all’Azienda sanitaria che vengano installate telecamere in modalità registrazione nelle zone critiche dell’ospedale e che vengano messe in rete con le centrali operative delle forze dell’ordine, e ha caldeggiato inoltre l’impiego di non meno di due guardie giurate per ogni turno di lavoro, soprattutto nei servizi notturni e nei weekend, da sottoporre a  profilassi contro l’eventuale rischio biologico. In un precedente incontro con l’istituto di vigilanza che ha vinto l’appalto del servizio in ospedale, l’Ugl ha chiesto di far adottare dispositivi di auto difesa per le guardie giurate in servizio nei luoghi più a rischio, come guanti antitaglio e bombolette antiaggressione a getto di gel al peperoncino.  

Erano presenti all’incontro in Ausl  Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Sicurezza Civile, Maurizio Ricci segretario provinciale Ravenna dell’Ugl Sicurezza Civile, Sergio Russo, Rsa Ugl sicurezza civile Ravenna, il responsabile sistemi per la salute a la sicurezza dei lavoratori Ausl Romagna Massimo Delbianco e il responsabile manutenzione e gestione immobili e impianti e dei contratti con la vigilanza Romano Rosetti. I dirigenti Ausl hanno acquisito le informazioni e si sono riservati di valutarle con attenzione. A breve, fornirà una risposta in merito alla richiesta del rinforzo del personale di vigilanza e tra non meno di  due-tre mesi sarà comunicato l’esito della valutazione della messa in rete delle telecamere per un servizio completo di videosorveglianza

“Come sindacato evidenziamo il problema sempre più grave della violenza nei luoghi di lavoro, non soltanto in sanità - spiega Lo Giudice - Sono tanti i fenomeni denunciati, ma altrettanti quelli che sfuggono perché non sfociano in denuncia. Come Ugl chiediamo da anni che vengano garantiti e potenziati i servizi di controllo e vigilanza all’interno delle strutture sanitarie, soprattutto – come nel caso dell’ospedale di Ravenna – nei  punti più esposti e di primo intervento, come il  Pronto Soccorso. Così che si possa proteggere al meglio il personale medico, paramedico e di vigilanza che si trova faccia a faccia nella prima fase di attesa di accoglienza del paziente o dei familiari”. “Con l’incontro di lunedì - aggiunge Ricci - abbiamo mantenuto la promessa di incontrare i responsabili della direzione sanitaria dell’Ausl Romagna sede di Ravenna e il vertice dell’Istituto di vigilanza per trovare le opportune risposte agli ultimi recenti episodi di aggressione alle guardie giurate in servizio presso l’ospedale di Ravenna. In caso le richieste dell’Ugl non dovessero essere accolte, il sindacato le riproporrà in sede superiore avanzando proposta di attivare apposito Tavolo Tecnico in Regione con l’intervento dell’assessore Sergio Venturi".

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