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Ai domiciliari dopo il furto, ma era in giro per Ravenna: in carcere

L'uomo il 10 ottobre scorso è stato arrestato per furto aggravato e tentata estorsione

La Polizia di Stato, lunedì mattina, ha condotto in carcere un 33enne senegalese accusato dei reati di furto aggravato e tentata estorsione. Nel corso del quotidiano servizio di controllo del territorio un equipaggio della Sezione Volanti dell’ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico ha proceduto, in viale Pallavicini, al controllo di un cittadino straniero, identificato per il 33enne senegalese. Dal controllo alla banca dati delle forze di polizia è emerso che l'uomo era ricercato perché colpito da un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Bologna lo scorso 22 novembre.

In particolare il 33enne, già sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Ravenna, il 10 ottobre scorso è stato arrestato per furto aggravato e tentata estorsione. In seguito a tale episodio l'uomo è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia, senza però adempiere agli obblighi impostigli. In considerazione delle reiterate violazioni commesse dallo stesso, il procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Bologna ha richiesto alla corte l’ordinanza di aggravamento delle misure cautelari.

La Corte, accogliendo la richiesta del Procuratore Generale, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare allo stesso tempo ha disposto con la custodia cautelare in carcere. L'uomo, al termine delle formalità di legge, è stato condotto dagli agenti della Volante alla Casa Circondariale di Ravenna.

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