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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

"Aiutiamo l'Africa a vedere"

Aiutiamo l'Africa a vedere. L'appello arriva da Simona Guarini, ottico ravennate che da anni partecipa con l'Amoa - Associazione medici oculisti per l'Africa - a missioni nei Paesi africani per curare le malattie oculari di bambini e adulti.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Aiutiamo l'Africa a vedere. L'appello arriva da Simona Guarini, ottico ravennate che da anni partecipa con l'Amoa - Associazione medici oculisti per l'Africa - a missioni nei Paesi africani per curare le malattie oculari di bambini e adulti.
A novembre è terminata l'ultima missione a M'bour, in Senegal, dove l'Amoa ha allestito un laboratorio ottico, visitato centinaia di persone e iniziato un progetto di formazione del personale del Centro di oftalmologia locale dove si appoggiano ottici e oculisti dell'associazione durante le loro missioni.
L'Amoa si sta già preparando alla prossima missione: prima della fine del 2012 la delegazione di ottici e oculisti tra cui anche Simona Guarini tornerà a M'bour per terminare l'allestimento del laboratorio, formare ulteriormente il personale, continuare gli screening visivi.

"Il nostro progetto - spiega Simona Guarini - è l'inserimento di alcune strumentazioni per migliorare le condizioni di vita delle persone ipovedenti che frequentano la scuola per ciechi di Thies, una città non molto lontana da M'bour. Dalle sue missioni in Africa l'Amoa ha potuto constatare che la cecità è una vera e propria emergenza sanitaria e sociale dei Paesi in via di sviluppo. Per esempio, un problema per noi facilmente curabile come la cataratta, in Africa è responsabile del 50 per cento dei casi di cecità. Più del sei per cento della popolazione è ipovedente solo perché non porta occhiali da vista che potrebbero essere distribuiti ad un costo complessivo di 5 euro a paio. Ecco perché ridare la vista significa ridare la vita. Ma non bisogna limitarsi ad andare in Africa a curare i malati e tornare a casa. E' importantissimo formare del personale locale, allestire ambulatori ottici, sale operatorie oculistiche, integrando i vari progetti con il sistema sanitario locale. Per fare tutto questo abbiamo bisogno di raccogliere nuovi fondi".

Chiunque volesse dare il suo contributo allo sviluppo del centro di Oftalmologia di M'bour può farlo contattando l'associazione (amoa@oculistiperafrica.it; www.oculistiperafrica.it), o Simona Guarini, coordinatrice del progetto, al numero 3383167831 o facendo un versamento utilizzando le seguenti coordinate postali o bancarie: cc postate numero 99089385, Iban IT 91S0760102400000099089385; cc bancario IBAN IT 10 Z 0200802480000010594254.

Amoa è una Onlus costituita nel 1997 della quale fanno parte volontari medici, infermieri, ortottisti, ottici ed ausiliari amministrativi che prestano la loro opera gratuitamente e organizzano missioni umanitarie nei vari paesi africani nel corso delle quali praticano cure ambulatoriali ed interventi chirurgici per lottare contro le malattie oculari curandole e prevenendone la diffusione, oltre che riabilitando chi non potrà più riacquistare la vista. Sul sito dell'associazione è possibile vedere le missioni compiute sino ad ora e i progetti sui quali l'Amoa è impegnata.

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